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Ott 12, 2018

Red Bull Basement University “mette le ali” alle idee degli studenti per migliorare gli atenei

Gli studenti dei Politecnici di Bari, Milano e Torino hanno tempo sino al 21 ottobre per candidarsi con proposte innovative. Ai nostri microfoni, Vincenzo Russo e Stefano Franco, co-founder di Math2B

Dagli studenti, per gli studenti. Sono loro i destinatari e i protagonisti di Red Bull Basement University: il progetto promosso dalla multinazionale di energy drink che punta su tecnologia e idee degli alunni per migliorare le università. Ad essere coinvolti nell’iniziativa, in Italia, sono gli studenti dei Politecnici di Bari, Milano e Torino, che avranno tempo sino al 21 ottobre per proporre idee e progetti in un video di 60 secondi, ed inviarlo sul sito di Red Bull.

L’iniziativa, lanciata a Milano al Luiss Hub, si suddivide in 3 fasi: dopo la candidatura e le selezioni, valutate da una giuria di esperti, i selezionati voleranno a Berlino per il Global Meeting; 4 giorni di workshop, dal 29 novembre al 2 dicembre, in compagnia di altri partecipanti provenienti da 16 diverse nazioni del mondo e più di 300 atenei. Al termine, ci si sfiderà “a colpi di idee”, e quelle vincenti saranno incubate. Ai nostri microfoni, Vincenzo Russo e Stefano Franco, co-founder di Math2B, hanno approfondito il tema e dato qualche consiglio utile ai candidati di Red Bull Basement University.

 

 

I temi su cui devono essere incentrate le proposte sono: il consumo e la produzione sostenibile; la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; la sicurezza; la conservazione delle risorse naturali; l’inclusione delle minoranze; l’accessibilità alla struttura e al sistema; l’empowerment degli studenti. Gli alunni possono anche organizzarsi in gruppetti per sviluppare i progetti, i quali dovranno, però, essere presentati da massimo due persone. E’ obbligatoriamente richiesta la conoscenza della lingua inglese.

A che cosa mira Red Bull Basement University?

Lo abbiamo chiesto a Oscar Di Montigny, head of Innovation, Sustainability & Value Strategy di Banca Mediolanum e Ambassador di Red Bull in questo progetto: “Con Red Bull si vuole cercare di cambiare in positivo le università, renderle più sostenibili ed al passo coi tempi. E proprio gli studenti, che vivono quel contesto quotidianamente possono indicarci criticità e punti di forza. A loro chiediamo di proporre idee e spunti per realizzare qualcosa di importante. Quando si vuole veramente cambiare qualcosa, è dall’interno che devono partire le soluzioni. In Italia manca, spesso, il sapersi assumere le proprie responsabilità. Si tende a deresponsabilizzarsi, piuttosto che rimboccarsi le maniche e studiare come poter cambiare le cose”.

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Lo slogan di Red Bull “ti mette le ali” cade a pennello per questa iniziativa, presentata a Milano da alcuni rappresentanti di Math2B, partner nel progetto di Red Bull. Oltre ad incoraggiare gli aspiranti startupper a mettercela tutta nel tirare fuori qualcosa di rivoluzionario, l’ingegnere Michelantonio Trizio ha tenuto un’interessante approfondimento su come si crea e si sviluppa una startup.

 

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