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Gen 8, 2019

Alla De Marchi di Milano i bambini con fibrosi cistica seguono le lezioni in streaming. Intervista a Guido Terni (Lenovo)

Un'iniziativa promossa dal Comune insieme alla clinica De Marchi del Policlinico di Milano, Città Metropolitana, con l’avallo dell’Ufficio provinciale scolastico e Lenovo. Abbiamo intervistato Guido Terni, Education Manager per l’Italia di Lenovo

Tra qualche giorno i piccoli pazienti del reparto fibrosi cistica della clinica “De Marchi” del Policlinico di Milano potranno seguire le lezioni e interagire con i propri compagni, collegandosi alle rispettive classi attraverso dieci PC Lenovo, donati al sanitario. Un progetto di inclusione ed educazione che si realizza grazie alla generosità e alla tecnologia.

 

 

Il punto di partenza è stato quello di comprendere che le difficoltà legate a patologie serie – come, per esempio, la fibrosi cistica, che può richiedere anche per i pazienti più giovani ripetuti ricoveri ospedalieri – non devono sempre essere un ostacolo a vivere dimensioni importanti della crescita, in primis l’apprendimento scolastico e la socializzazione dei propri coetanei.

 

L’iniziativa del Comune di Milano per seguire le lezioni dall’ospedale

Partendo da questa considerazione, il Comune di Milano, attraverso la proposta della consigliera Elisabetta Strada, la clinica De Marchi del Policlinico di Milano (una delle strutture in Italia punto di riferimento nella cura di queste patologie), Città Metropolitana, con l’avallo dell’Ufficio provinciale scolastico, e Lenovo, numero uno in Italia nel mercato Education, hanno collaborato per creare un sistema di collegamento fra ospedale e scuola che permette ai bambini ricoverati di seguire le lezioni e la vita scolastica senza interruzioni.

 

 

Si tratta di un progetto pilota che riguarda le scuole della città metropolitana di Milano, con l’obiettivo di estendersi ad altre strutture. In questa prima fase sono coinvolti i seguenti istituti: nel territorio del Comune di Milano: la scuola Primaria “Giacomo Leopardi” di Viale Bodio; la scuola primaria “Marie Curie” di Via Guicciardi; nella Città Metropolitana, l’IS “Bellisario” di Inzago e l’ITI “Mattei” di San Donato Milanese.

 

Gli obiettivi del progetto

“Ho fortemente voluto, ideato e lavorato con tenacia – spiega la consigliera Elisabetta Strada – a questo progetto che ha due obiettivi: consentire ai bambini costretti a stare in ospedale per lunghi periodi di seguire il normale percorso didattico e, forse ancora più importante, restare in contatto con i propri compagni di scuola. Perdere il contatto con i propri amici fa male e incide negativamente sulla salute psicofisica dei bambini. Grazie a questo progetto alla clinica De Marchi, eviteranno il rischio dell’isolamento e potranno condividere con i loro compagni di classe il tempo della scuola, non solo le ore di lezioni ma anche quelle dedicate alla socialità, prime fra tutte quelle dell’intervallo. Un progetto che migliorerà davvero la vita dei bambini e che spero possa essere esteso al più presto a tutti i reparti pediatrici degli ospedali e a tutte le scuole italiane”.

Un lavoro portato avanti con l’équipe dell’ospedale che è specializzata per questo tipo di cure. L’unità operativa complessa di fibrosi cistica pediatrica della Clinica De Marchi è tra le eccellenze del Policlinico di Milano e, grazie alle specifiche competenze dell’équipe multidisciplinare diretta dalla professoressa Carla Colombo è in grado di attivare percorsi di cura personalizzati alle esigenze dei pazienti.

L’approccio terapeutico tiene anche conto dell’aspetto didattico, e particolare attenzione è stata rivolta a consentire ai piccoli pazienti di rimanere in pari con i rispettivi programmi scolastici. “Una parte fondamentale nella terapia di patologie quali la fibrosi cistica consiste, per quanto possibile, nel non distogliere i bambini ricoverati dalla loro quotidianità e, all’età tipica dei nostri pazienti, la frequenza scolastica è certamente l’aspetto più significativo di tale quotidianità” spiega la professoressa Carla Colombo.

 

“Protagonista” di questa operazione è Guido Terni, Education Manager per l’Italia di Lenovo al quale abbiamo posto qualche domanda per comprendere meglio quello che è stato fatto per questi bambini.

 

Attraverso questo progetto siete riusciti a connettere scuola ed ospedale…

Lenovo ha scelto di donare i PC ThinkStation Tiny in One, i relativi monitor, mouse, tastiere e la connessione online alle scuole attraverso una rete dedicata installata nelle corsie della clinica. Il progetto prevede che scolari e studenti si possano connettere in audio e video alle lezioni che vengono regolarmente svolte a scuola, interagendo con insegnanti, professori e compagni.

 

Perché avete sentito questa necessità di donare delle macchine all’ospedale?  

Lenovo è da sempre attenta alle tematiche dell’educazione e siamo molto orgogliosi di poter contribuire a questo progetto della Clinica De Marchi, del Comune e della Città Metropolitana La scelta di mettere le ThinkStation Tiny In One a disposizione dei pazienti nasce dalle particolari condizioni della loro degenza.

 

Di che esigenze parliamo?

Si tratta di bambini che devono essere protetti da qualsiasi fonte potenziale di infezione e quindi non possono utilizzare un PC Laptop che possa entrare in contatto con agenti patogeni. Usano un mouse protetto per accedere alla macchina e i comandi fonici.

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