Peekaboo, scelta dall’Università di Berkeley per insegnare imprenditoria
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Ultimo aggiornamento il 12 marzo 2019 alle 8:56

Peekaboo, scelta dall’Università di Berkeley per insegnare imprenditoria agli studenti

Berkeley Entrepreneurs Association sceglie Peekaboo come partner per il proprio programma di formazione per startupper e giovani innovatori

Mettersi in gioco per costruire il proprio futuro professionale, formare startupper e creare connessioni in un ecosistema ricco di scambi e competenze trasversali: è la mission che Peekaboo porta avanti dal 2015 in Italia e da oggi anche negli Stati Uniti, grazie alla partnership con la Berkeley Entrepreneurs Association, l’associazione dell’università californiana che mostra ai giovani la via dell’imprenditorialità innovativa e aiuta gli studenti a creare la propria startup (praticamente).

 

Insegnare imprenditorialità innovativa alla Berkeley Entrepreneurs Association

Alcune delle aziende tech di maggior successo degli ultimi anni, come ShazamLime, Databricks sono nate proprio lì: ed è proprio lì, alla Berkeley Entrepreneurs Association, che Paolo Napolitano: co-founder e Ceo di Peekaboo, è riuscito ad accreditarsi, in un ambiente fortemente selettivo e ad alto tasso di innovazione e successo. Raccogliendo la sfida di mettersi in gioco in prima persona.

 

Lezioni frontali, idee, confronti, aggiustamenti di rotta, emozioni, fallimenti e successi: la strada che, dall’idea iniziale porta al lancio sul mercato di una vera startup, è costellata di tutto questo. E questa è la sostanza del metodo di insegnamento che Peekaboo adopererà anche alla Berkeley Entrepreneurs Association

La metodologia si chiama Lean Startup Program, che permette di testare sul mercato e validare la propria idea in sole dieci settimane, passando rapidamente da un idea astratta, a un progetto, per poi giungere a un prodotto minimo funzionante e reale: il cosiddetto minimum viable product, MVP. Prototipare soluzioni di business in sostanza per costruire il proprio futuro professionale.

 

Quattro sono i moduli tematici: Idea, Validation, Development e Pitch. A questi si aggiunge un Pitch Day al termine delle dieci settimane, secondo il modello del learning by doing, nato in Silicon Valley.

 

“Peekaboo supporta il programma di formazione della Berkeley Entrepreneurs Association anche grazie all’ottimo lavoro che stiamo facendo in Italia e per il ruolo fondamentale che assume, nel nostro modo di operare, il concetto di community, di ecosistema, perché Peekaboo è prima di tutto supporto, collaborazione e conoscenza condivisa – spiega Napolitano. Questa è una visione che non può prescindere da un approccio internazionale, un valore importante tanto quanto le competenze che possiamo trasmettere agli startupper. Al tempo stesso, quello che io porto in Italia come professionista, e che riporterò alla nostra grande famiglia di innovatori, sono le grandi skills imprenditoriali e la continua voglia di costruire e migliorare che si respira in Silicon Valley e nelle università come Berkeley, luoghi dove sono nate le più grandi startup e aziende innovative del mondo”.

Formare giovani innovatori

L’attività con la Berkeley Entrepreneurs Association si aggiunge a quelle già portate avanti dal team di Peekaboo, a partire dalle due edizioni del Lean Startup Program: romana e milanese, e alle partnership con grandi aziende sui temi dell’open innovation. Fino a oggi, infatti, Peekaboo (che corrisponde all’italiano bubusettete) ha portato competenze e know-how nelle partnership con Enel, Unilever, Allergan, e Digital Go, per cui ha realizzato versioni dedicate del Lean Startup Program su challenge aziendali, e Perrigo, per cui ha organizzato uno special tour tra i principali poli di innovazione di Roma: come fondi di investimento e programmi di accelerazione, per immergere l’azienda nel mondo delle startup e del venture business.

 

Si tratta di corsi reali e molto pratici è forse per questo che l’Università di Berkeley ha deciso di avvalersi del supporto della startup di formazione italiana.

 

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