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Mag 2, 2019

Coderbot, il robot che insegna coding nelle scuole

CoderBot è un robot programmabile open source pensato per il coding e la robotica educativa nelle scuole. Un kit robot che stimola il pensiero computazionale dei più piccoli attraverso il gioco. Consente di realizzare un piccolo rover basato su Raspberry Pi

CoderBot è il robot realizzato dai ricercatori dell’Università Bicocca di Milano per stimolare nei bambini sia l’acquisizione di specifiche capacità scientifico-tecnologiche, sia lo sviluppo delle cosiddette capacità trasversali legate al ragionamento e al problem solving. E’ stato introdotto di recente in alcune scuole proprio per promuovere lo studio delle applicazioni didattiche della robotica.

Dotato di telecamera, sensori di distanza, un microfono e un altoparlante, CoderBot può muoversi nello spazio ed emettere suoni e parole. Tramite i suoi algoritmi di visione artificiale può riconoscere oggetti e volti. Può essere programmato per reagire in vario modo agli stimoli circostanti. E’ orientato ad attività di tinkering essendo basato su scheda Raspberry PI.

CoderBot, il robot esploratore adatto ai più piccoli

CoderBot è un robot in grado di muoversi su superfici piane. Dispone di due ruote motrici e di altrettanti motori che gli consentono anche di curvare e ruotare su se stesso. Il telaio può essere in legno, cartone o plexiglass.

Grazie a una videocamera integrata, CoderBot è in grado di trasmettere in streaming le immagini dell’ambiente circostante, riconosce gli ostacoli e li evita mediante un sensore a ultrasuoni. Per comunicare utilizza un altoparlante con cui emette suoni e ripete frasi predefinite.

Una volta assemblato, può essere usato in modalità esploratore o in modalità fuga dal labirinto, due opzioni che permettono di sfruttare al meglio le sue potenzialità.

 

CoderBot, si può muovere sulle sue ruote come un piccolo veicolo e ha sensori di vario tipo. Tramite un semplice linguaggio di programmazione, che viene appreso senza gran difficoltà da bambini relativamente piccoli (in genere a partire dai 6 anni), si può chiedere a CoderBot di muoversi in modi particolari a seconda di ciò che viene percepito dai sensori, di andare in giro per la stanza e sterzare quando c’è qualche oggetto vicino, di rifugiarsi nelle zone scure della casa (come fanno gli scarafaggi), oppure di cercare la luce come fanno le falene. E ancora, si può chiedere a CoderBot di pronunciare ad esempio la parola “Mela!” quando vede una mela o di rincorrere una palla.

 

Un kit robot da costruire e programmare

Coderbot è anche un kit robot da costruire, capace di stimolare in bambini e ragazzi oltre alle abilità tipiche del coding, e dunque del pensiero computazionale, anche la conoscenza della robotica. Nel kit sono previsti tutti i componenti per realizzare il robot: sensori, scheda di controllo dei motori, SD card con sistema operativo e software preinstallato, microfono, altoparlante, batteria al litio ricaricabile, ruote, motori, cavi, chassis.

 

CoderBot si programma con Blockly, ambiente per la programmazione a blocchi simile a Scratch. L’editor, a seconda del target di riferimento, si può configurare in modo semplificato, normale o avanzato. Dopo aver preso dimestichezza con Blockly, si può passare a Python, un linguaggio di programmazione altrettanto intuitivo ma più evoluto del primo. Per funzionare, non ha bisogno necessariamente di essere programmato: dotato di connettività wifi, si può utilizzare anche come robot radiocomandato via computer, da smartphone o tablet.

 

Il progetto

Il progetto è stato “adottato” dall’Università di Milano-Bicocca che ne ha voluto migliorare gli aspetti legati al software di programmazione e controllo in modo da offrire a scuole, insegnanti, bambini e genitori uno strumento più adatto per imparare e divertirsi al tempo stesso, stimolando la capacità di ragionamento e la soluzione di problemi.

Il robot è stato utilizzato nell’ambito delle attività di ricerca e formazione portate avanti dal RobotiCCS Lab, il Laboratorio di Robotica per le Scienze cognitive e sociali del Dipartimento di Scienze umane per la Formazione “Riccardo Massa”, e dal Laboratorio di Test e Analisi del Software del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca. Il gruppo che ha sviluppato il nuovo CoderBot è formato da Edoardo Datteri, ricercatore in Filosofia della scienza, Leonardo Mariani, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni, e Roberto Previtera, project manager in ambito informatico ed esperto di robotica. L’obiettivo del team è stato realizzare un robot didattico facile da utilizzare, personalizzabile in base all’età degli studenti e alle esigenze formative dell’insegnante.

 

Inoltre, grazie al sostegno di Sorgenia che ha partecipato alla campagna di raccolta fondi, lo scorso gennaio, è stato offerto agli Istituti Silvio Pellico di Arluno e Arturo Toscanini di Aprilia, un corso, tenuto dal team CoderBot, su come programmare il robot didattico da utilizzare in aula.  Il simpatico robottino è stato introdotto inizialmente nelle scuole elementari e nelle scuole medie. Ma è rivolto anche ai bambini di 4-5 anni che sono in grado di interagire già con un mouse.

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