I ragazzi dell'istituto Maffucci di Milano vincono 87mila euro per realizzare un docufilm
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Ultimo aggiornamento il 27 marzo 2019 alle 8:47

I ragazzi dell’istituto Maffucci di Milano vincono 87mila euro per realizzare un docufilm

“I ragazzi della Bovisa” hanno vinto il bando “Cinema per la scuola” indetto dal MIUR. Grazie ad 87 mila euro, sarà organizzato un laboratorio cinematografico per 130 alunni e verrà realizzato un docufilm ispirato e dedicato alla figura di Ermanno Olmi

Ciak si gira. Stavolta non siamo su un set cinematografico ma all’istituto comprensivo “Via Maffucci” di Milano che con il progetto “I ragazzi della Bovisa” ha vinto il bando “Cinema per la scuola” indetto dal ministero dell’Istruzione. Grazie ad 87 mila euro, sarà organizzato un laboratorio cinematografico per 130 alunni e verrà realizzato un docufilm ispirato e dedicato alla figura di Ermanno Olmi, il grande regista italiano scomparso l’anno scorso, noto per la sua sensibilità verso gli aspetti umani della società, per il suo amore verso il cinema e il lavoro con attori non professionisti.

Il progetto premiato

Il progetto, premiato dal Ministero, ideato e realizzato dall’associazione culturale Circonvalla Film, prevede lo svolgimento di un laboratorio composto da un ciclo di sei incontri tenuti da professionisti del settore, coordinato dal regista Fabio Martina, che vanta una lunga esperienza di insegnamento e che da anni realizza film e documentari con la collaborazione dei suoi giovani allievi. Le riprese del film saranno ambientate proprio nella scuola primaria di viale Bodio, che il regista Ermanno Olmi frequentò da bambino e al cui ricordo ha dedicato ampie pagine nel suo libro “Il ragazzo della Bovisa”.

 

Come avverranno gli incontri

Nel primo incontro verranno illustrati ai ragazzi i diversi tipi di cinema: documentario, cinema del sogno, cinema delle emozioni. Un focus specifico verrà dedicato alla tematica del progetto: “Vivere in comunità tra libertà individuale e regole” con la visione di alcuni film, come “Il ragazzo selvaggio” e “I quattrocento Colpi” di François Truffaut, “Zero in condotta” di Jean Vigo. Nel secondo incontro verrà illustrato come si articola il processo di produzione di un audiovisivo, dalla scrittura della sceneggiatura, per arrivare alla preparazione del set, alla fase di ripresa e di montaggio.

 

Nel terzo incontro i ragazzi si cimenteranno direttamente nelle riprese con la telecamera e nel montaggio attraverso l’uso del computer per sperimentare concretamente gli strumenti del cinema. Il quarto incontro è dedicato alla scrittura di un racconto cinematografico: attraverso l’esplorazione delle tecniche base di storytelling, gli studenti svilupperanno un’idea destinata alla realizzazione di un cortometraggio di finzione o di documentario, che abbia come tema sogni, desideri e paure, aspettative dei giovani partecipanti. Da questo lavoro di esplorazione, si procederà con la scrittura collettiva della sceneggiatura del docufilm con gli studenti coadiouvati da un sceneggiatore autore professionista. Nel quinto incontro si passerà dalla parola all’immagine attraverso esercizi pratici con l’ausilio della telecamera per illustrare in maniera visiva e immediata le potenzialità espressive e narrative del linguaggio cinematografico. Nel sesto incontro si passerà alla pre-produzione e produzione del film di fiction, che prevede la scelta degli attori, delle location, l’organizzazione del calendario delle riprese, le prove di recitazione, il montaggio e tutta la post-produzione del film.

“Siamo molto felici di aver vinto il bando e siamo orgogliosi di avvicinare i nostri ragazzi al Cinema. Le immagini – dice Laura Barbirato, preside della scuola “Via Maffucci” – non sono mai state così importanti come in questo momento, nell’epoca dei social media. Per questo motivo riteniamo davvero necessario preparare i giovani a un consumo consapevole della narrazione cinematografica, verso la quale provano sempre grande attrazione, che rappresenta anche un’importante occasione di confronto, partecipazione e dialogo, che rafforza la comunità e sviluppa la sensibilità e solidarietà verso gli altri”.

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