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Apr 30, 2019

I bambini imparano a gestire il risparmio e a investire: la finanza nelle scuole cinesi

Per volontà del presidente Xi Jinping sarà avviato un programma per portare nelle scuole elementari e medie l'educazione finanziaria. L'obiettivo è insegnare il valore del denaro e prevenire le truffe

È possibile imparare a gestire i propri risparmi e a fare i giusti investimenti quando non si hanno più di 10 anni? In Cina si può, per volontà dello stesso presidente Xi Jinping e grazie all’ingresso dell’educazione finanziaria nelle scuole elementari e medie. In realtà, il programma va molto oltre i semplici consigli su come gestire le piccole somme accumulate da piccoli e grandi, ma vuole trasmettere il valore del denaro secondo delle coordinate alternative a quelle capitaliste dominanti. L’obiettivo finale è ridurre al minimo i fenomeni piuttosto diffusi di cinesi adulti che si fanno truffare o si lanciano in operazioni finanziarie poco accorte.

Il risparmio per l’armonia sociale

Per coordinare l’inserimento di questa nuova materia nei programmi scolastici sono stati coinvolti il ministero dell’Educazione e l’equivalente della Consob cinese che ha visto in questo progetto addirittura un modo per mantenere l’armonia sociale e la stabilità. Non si tratta ovviamente solo di affinare le capacità di calcolo degli studenti cinesi, che tra l’altro eccellono in questo campo, ma si tratta di aiutare le persone a sviluppare una visione compessiva degli investimenti per non rischiare di lanciarsi senza le opportune valutazioni in operazioni che già normalmente spesso non hanno caratteristiche razionalmente analizzabili.

Insegnare la finanza

Per insegnare la finanza ai bambini ci si servirà anche di specifiche applicazioni sviluppate da startup. Grazie a questi strumenti, i ragazzi potranno facilmente diventare più bravi dei loro genitori in queste cose, soprattutto per via della maggiore dimistichezza che hanno con il prodotto digitale. E potranno così anche farsi portavoce in famiglia di un nuovo approccio, più efficiente e tecnologico, al risparmio.

Un’economia in crescita

Tutto questo accade in un Paese che sta conoscendo un periodo economico molto positivo con un prodotto interno lordo molto elevato e con il consolidamento dei mercati interni a causa del maggiore poter di acquisto dei cittadini. Per il 2019 il Fondo monetario internazionale ha stimato una crescita del Pil cinese pari al 6,2%, cifra molto più alta rispetto a quelle a cui siamo abituati in Occidente. Siccome, però, i soldi si fanno anche non spendendoli, ecco che la campagna per il risparmio con le lezioni di finanza nelle scuole trova terreno fertile in Cina.

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