Loris, a 14 anni inventa una speciale cintura per aiutare l’amica non vedente | iSchool | StartupItalia! immagine-preview

Mag 6, 2019

Loris, a 14 anni inventa una speciale cintura per aiutare l’amica non vedente

Premiato dal Politecnico di Milano, Loris Esposito, studente dell’Istituto Capirola di Leno ha realizzato una particolare cintura che aiuta i non vedenti a orientarsi nel movimento grazie a un sistema di sensori a ultrasuoni. Potrà presentare la sua invenzione a Dublino il 5 maggio

Quella di Loris Esposito, studente dell’Istituto di Istruzione Superiore Vincenzo Capirola di Leno, è una storia che parla di amicizia, sensibilità, passione e creatività. A soli 14 anni il giovane studente ha realizzato una particolare cintura per aiutare la sua amica Debora non vedente. Il dispositivo è dotato di una serie di sensori ad ultrasuoni in grado di rilevare e segnalare la posizione degli ostacoli per aiutare le persone non vedenti ad orientarsi. Per realizzare l’innovativa cintura, Loris ha messo in pratica le tecniche del coding apprese a scuola durante un corso pomeridiano.

La brillante creazione del giovane Loris è stata premiata in occasione del concorso Coolest Projects promosso dal Politecnico di Milano, dedicato ai giovani programmatori e ha ottenuto il primo posto nella categoria Utilità sociale.

La speciale cintura potrà essere presentata a Dublino domenica 5 maggio dinanzi a una commissione di esperti internazionali per ricevere aiuti che potranno migliorare il prototipo e, perché no, puntare alla sua produzione e commercializzazione. Loris sogna in grande.

La cintura per la sua amica Debora

È accaduto a Leno in provincia di Brescia, dove Loris Esposito, studente 14enne del primo anno di Liceo ha realizzato una speciale cintura per la sua amica Debora non vedente. La cintura integra una serie di sensori a ultrasuoni in grado di rilevare la posizione spaziale degli oggetti, producendo un suono diverso a seconda che si trovino a sinistra, destra o davanti alla persona che la indossa.

Ma l’idea gli è venuta qualche anno prima: in seconda media, quando la mattina vedeva passare nei corridoi della scuola una sua compagna, Debora, che si aiutava con il bastone per camminare e per evitare gli ostacoli pericolosi.

Ha lavorato sodo per tre mesi pensando a lei, mettendo in pratica i segreti della programmazione e la passione per Arduino nata proprio a scuola durante un corso pomeridiano di coding. E’ così che Loris ha dato vita a una cintura che aiuta i non vedenti a orientarsi nel movimento (e proteggerli) grazie a un sistema di sensori a ultrasuoni.

 

“In classe c’era un’insegnante di sostegno che ci ha fatto capire molte cose importanti – racconta Loris al quotidiano la Repubblica – faceva sentire noi ragazzi come persone con una missione: aiutare chi è più sfortunato di noi. Una cosa che mi ha segnato e mi è rimasta dentro”. Loris oggi è iscritto al primo anno del liceo scientifico Vincenzo Capirola di Leno, nella bassa bresciana.

 

Loris ha portato agli esami di terza media la sua creazione, quando ha parlato della mancanza della vista come argomento centrale della sua tesina di fine anno ottenendo il massimo dei voti.

E ancora, quando frequentava le scuole medie a Ghedi, dove vive tutt’ora, Loris aveva già realizzato un libro tattile per Debora insieme ai compagni di classe. Solo dopo aver frequentato un corso pomeridiano di coding, il ragazzo ha deciso di porsi un obiettivo più ambizioso: aiutare la sua amica a muoversi senza l’ausilio del bastone. Ma a spronarlo non è stata solo la passione per l’informatica. A sostenerlo e appassionarlo alla materia è stato anche e soprattutto il suo professore di tecnologia Giuseppe Natale, che lo ha seguito mentre la sua invenzione da pure idea prendeva vita e concretezza, fino a spingerlo a presentare il suo progetto al concorso del Politecnico di Milano.

 

E ora che Loris è pronto per volare in Irlanda tra qualche giorno per presentare la sua creazione, ha già in mente come poter migliorarla: “Vorrei riuscire a rendere la cintura più piccola. E sto pensando a una vibrazione per chi è sordo e una cavigliera che rilevi i gradini e marciapiedi”.

Quando la cintura non sarà più un prototipo, sarà sicuramente Debora la prima a indossarla.

Cosa sono i Coolest Projects?

I Coolest Projects sono contests promossi dalla CoderDojo Foundation, basata in Irlanda a Dublino e che opera attraverso i dojo locali in tutto il mondo. Coderdojo è impegnata nella diffusione della creatività digitale e del pensiero computazionale in età scolare.

 

Sono nati 6 anni fa, per ispirare la nuova generazione di creatori digitali, innovatori, changemakers e imprenditori. Le ragazze e i ragazzi di età compresa tra i 7 ei 17 anni che partecipano, hanno l’opportunità di presentare progetti originali realizzati singolarmente o in gruppo nell’ambito della creatività digitale.

Queste 6 edizioni di Coolest Projects Dublino, hanno visto i giovani sviluppare e presentare progetti utilizzando le ultime tecnologie, dal Cloud, all‘Internet of Things (IoT) alla realtà virtuale, per esprimere la propria creatività.

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