Gli istituti tecnici superiori funzionano: l'80% dei diplomati lavora entro un anno immagine-preview

Mag 22, 2019

Gli istituti tecnici superiori funzionano: l’80% dei diplomati lavora entro un anno

Gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) rappresentano un segmento formativo importante per i giovani: l'80% dei diplomati lavora a un anno dal conseguimento dal diploma.

Gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) rappresentano un segmento formativo importante per i giovani: l’80% dei diplomati lavora a un anno dal conseguimento dal diploma. Gli Istituti Tecnici confermano il loro successo, legato anche al grande coinvolgimento delle imprese.

I numeri della rilevazione Indire-Miur

Il monitoraggio realizzato da Indire e Miur fotografa alla perfezione il sistema degli istituti tecnici superiori. Gli esiti sottolineano l’efficacia e la stabilità del canale formativo terziario professionalizzante.

La rilevazione si è concentrata sugli esiti occupazionali a dodici mesi dal diploma per le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi presso gli ITS fra il primo gennaio e il 31 dicembre 2017 e ha riguardato 139 percorsi ITS erogati da 73 Fondazioni ITS.

L’80% dei diplomati (2.068) ha trovato lavoro entro un anno dal diploma, nel 90% dei casi (1.860) in un’area coerente con il percorso di studi concluso. Del 20% dei non occupati o in altra condizione, il 10,3% non ha trovato lavoro, il 4,8% si è iscritto a un percorso universitario, il 2,1% è in tirocinio extracurricolare e il 2,8% è risultato irreperibile.

 

Migliori performance per Mobilità sostenibile e tecnologia dell’informazione

La distribuzione del tasso percentuale di occupati per area tecnologica mostra che le aree tecnologiche con le migliori performance occupazionali sono Mobilità sostenibile (83,4%) e Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (82,5%). Tra gli ambiti del Made in Italy, Sistema meccanica (91,9%) e Sistema moda (86,3%) ottengono i migliori risultati. Esiti occupazionali meno significativi si registrano per Efficienza energetica (72,2%), Nuove tecnologie della vita (72,7%) e, per gli ambiti del Made in Italy, Sistema casa (57%).

 

Studenti giovanissimi

Gli studenti sono giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni (il 44,9%) e 18 e 19 anni (il 32,3%), in prevalenza maschi (il 72,6%), provenienti dagli Istituti tecnici (il 62,3%). Rilevante la percentuale di iscritti con diploma liceale (21,3%).

I dati regionali

Le regioni con il maggior numero di percorsi premiati sono la Lombardia (con 12 percorsi), il Veneto (con 12 percorsi) e l’Emilia-Romagna (con 8 percorsi). Dei 139 percorsi monitorati da Miur e Indire, 74 sono vere e proprie eccellenze (si trovano in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Umbria). 33 percorsi sono bocciati o “rimandati” (in testa Sardegna, Calabria e Sicilia), 32 sono sufficienti.

 

Cosa sono gli Istituti Tecnici Superiori

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono nati nel 2010 per formare figure professionali specializzate in aree strategiche per lo sviluppo economico e la competitività in Italia. Gli istituti offrono percorsi di formazione terziaria non universitaria in risposta alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche.

Sono 103 le fondazioni eroganti percorsi ITS presenti sul territorio, correlate a 6 aree tecnologiche considerate “strategiche” per lo sviluppo economico e la competitività del Paese.

Gli istituti sono realizzati secondo il modello organizzativo della fondazione in collaborazione con imprese, università/centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo.

Accedono agli ITS, a seguito di selezione, tutti coloro che sono in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, che abbiano frequentato un corso annuale integrativo di istruzione e formazione tecnica superiore.

I percorsi hanno una durata biennale o triennale (4/6 semestri – per un totale di 1800/2000 ore). Lo stage è obbligatorio per il 30% delle ore complessive e almeno il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro.  I diplomi sono rilasciati a seguito di verifica finale delle competenze acquisite dagli studenti che hanno frequentato almeno l’80% della durata complessiva del corso.

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