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Ultimo aggiornamento il 5 giugno 2019 alle 6:29

A Modena c’è la prima Scuola di Fallimento che insegna a perdere per vincere

Nasce con lo scopo di insegnare a perdere per vincere attraverso l’uso di metodologie esperienziali, ludiche e immersive: teatro, roleplay, simulazioni, coaching e mentoring. Stiamo parlando della scuola di Fallimento di Modena: obiettivo lavorare sugli errori perché diventino un’opportunità di successo

Se un bambino scrive nel suo quaderno “l’ago di Garda”, ho la scelta tra correggere l’errore con segnaccio rosso o blu, o seguire l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo “ago” importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia – Gianni Rodari.

Abbiamo bisogno di commettere e accettare l’errore! Il fallimento deve essere il nostro insegnante, non il nostro becchino. Il fallimento è ritardo, non sconfitta. È un intoppo temporaneo, non un vicolo cieco. Il fallimento è qualcosa che possiamo evitare solo non dicendo nulla, non facendo nulla, non essendo nulla – John Maxwell.

La Scuola di Fallimento è la prima scuola in Italia che nasce con lo scopo di insegnare a perdere per vincere – si legge sul sito – e lo fa puntando sulla singolarità e le eccezioni, valorizzando i buoni errori. La missione è aiutare gli allievi: giovani, professionisti e imprenditori a sviluppare un mindset completamente differente da quello che normalmente fa da background nella carriera professionale e di crescita di ognuno. Si comincia dall’accettazione del fallimento per procedere poi con una dettagliata analisi dell’errore. “Se non cambiamo la mentalità con cui ci rapportiamo al fallimento gli incentivi al successo risulteranno inutili”. Dichiara orgogliosa Francesca Corrado, ideatrice dell’innovativa scuola.

Il successo è la somma di tutti i nostri fallimenti

La Scuola di Fallimento nasce da una serie di riflessioni personali di Francesca Corrado conseguenti a quello che lei stessa ha definito un annus horribilis. “Nel 2015 ho liquidato la mia società e ho perso la cattedra all’università di Modena, per mancanza di fondi – racconta. Così ho iniziato a pensare alle scelte che avevo compiuto, a chi ero e cosa volevo fare da grande, e ho rimesso in discussione tutta la mia vita”.

Da una attenta analisi su se stessa Francesca Corrado si è pian piano appassionata alle neuroscienze, al tema dell’errore e al concetto di perfezione. “Ho capito che noi siamo le nostre scelte ma siamo anche responsabili di quelle scelte, e ho deciso di avviare una nuova impresa, per mettere a frutto le mie conoscenze ed essere di supporto ad altri per crescere dal punto di vista personale e professionale”. Nasce così a Modena nel 2011 la società Play Res (Associazione di promozione sociale e culturale di ricercatori, docenti ed esperti che lavorano insieme sulla ricerca, la promozione e la diffusione del gioco) e la Scuola di Fallimento.

La missione della Scuola di Fallimento

La mission della Scuola del Fallimento è offrire una lente diversa: quella dell’errore attraverso la quale guardare se stessi e il mondo. Costruire una sana cultura del fallimento a partire da un cambio del dizionario culturale, sdoganando 3 termini cruciali: sbaglio, errore e fallimento.

  • Lo sbaglio è un abbaglio da cui possiamo imparare
  • L’errore è una naturale deviazione da un percorso o da una regola senza il quale non ci sarebbe innovazione e progresso
  • Il fallimento è un percorso alternativo per cogliere una nuova opportunità.

E offrendo una cassetta di strumenti attraverso i quali: conoscere i diversi tipi di errori, imparando ad analizzarli. Individuare i bias cognitivi e attivare meccanismi di correzione.  Conoscere le regole e valorizzare le eccezioni. Sviluppare competenze trasversali e rafforzare la fiducia in se stessi, imparando a mettersi in gioco.

 

Le 5 fasi del ciclo dell’errore

La Scuola di Fallimento è la prima scuola in Italia che nasce con lo scopo di insegnare a perdere per vincere, a trasformare l’errore in una opportunità di successo, e lo fa puntando sulla singolarità e le eccezioni, valorizzando i buoni errori. Come? Sviluppando un mindset dinamico e offrendo un metodo di analisi dei dati, delle informazioni, delle conoscenze attraverso le 5 fasi del ciclo dell’errore:

 

  1. Percezione soggettiva e oggettiva dell’errore e del fallimento
  2. Analisi errore Bias cognitivi e schemi mentali
  3. La consapevolezza dei propri errori e dei punti di forza
  4. Sdrammatizzazione, perché è importante riuscire a sorridere dei propri errori
  5. Fiducia, che rappresenta il percorso verso la crescita.

Ciascun corso si conclude con la testimonianza di persone che hanno storie straordinarie da raccontare: chi sbaglia deve raccontare l’errore perché solo condividendo il racconto gli errori si trasformano in fonte di apprendimento comune generando progresso.

 

A chi si rivolge la Scuola di Fallimento?

La scuola si rivolge a studenti (dai 10 anni in su) e universitari; NEET e adolescenti a rischio dispersione scolastica; insegnanti e genitori; persone in cerca di occupazione, che intendono cambiare lavoro o mansione all’interno della stessa azienda; imprenditori e aspiranti imprenditori, e manager.

Inoltre sono previsti moduli speciali per la fascia 5-10 anni per i quali ci sono laboratori ludici dedicati.

 

È tramite il concetto “accettare le proprie sconfitte per raggiungere il successo”, che nascono lezioni teoriche e pratiche che metodologicamente si basano sulla percezione soggettiva dell’errore proprio e degli altri, sull’analisi dell’errore attraverso l’uso del gioco che simula situazioni reali, esercizi di neuroscienza, per capire come opera scientificamente il cervello. E soprattutto la sdrammatizzazione degli errori.

 

La scuola è caratterizzata dall’uso di metodologie esperienziali, ludiche e immersive che garantiscono l’apprendimento e il pieno coinvolgimento dei partecipanti. La formazione è mirata rispetto a target specifici e agli argomenti, ritmata rispetto alle modalità: simulazioni, coaching, mentoring, laboratorio ludico teatrale e utilizza il gioco come veicolo di informazione e formazione. Ogni modulo è cogestito da più docenti con competenze diverse e trasversali.

 

L’innovazione nella cultura dell’errore e dell’insuccesso

Conoscere i diversi tipi di errori e le forme d’errore, guardando all’errore e al fallimento da una prospettiva diversa. Mettersi in gioco e iniziare a dialogare con se stessi senza la paura di essere giudicati questo è lo scopo principale della scuola

Con questi presupposti, e sull’onda di numerosi studi scientifici europei che dimostrano come il fatto di prendere coscienza di una cultura dell’errore e dell’insuccesso è fondamentale per rimettersi in gioco, è nata nel 2011 questa innovativa scuola proprio per affrontare nel modo giusto le piccole (e grandi) sconfitte personali e professionali.

 

Prendere consapevolezza del fatto che errare è umano. Sbagliare fa parte della natura umana, che è fallibile, quindi bisogna abituarsi a considerare gli errori come una parte imprescindibile dell’esperienza di vita. Si tratta fra l’altro di un fattore determinante per l’evoluzione della specie umana, dato che una ricerca scientifica recente ha dimostrato che si impara più dagli errori che dai successi, poiché l’effetto sorpresa provocato dall’errore facilita e rinforza l’apprendimento.

 

“Una buona risposta non nasce mai da una domanda mal posta”. Prossima apertura della Suola del Fallimento: Milano.

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