Biz Factory 2019, primo premio agli studenti dell'ITIS Lucarelli di Benevento immagine-preview

Giu 8, 2019

Biz Factory 2019, primo premio agli studenti dell’ITIS Lucarelli di Benevento

I ragazzi campani hanno vinto con il progetto Farm Animal Trade, un marketplace per la compravendita di animali, e dal 3 al 5 luglio parteciperanno alla finale europea a Lilla

F.A.T. – Farm Animal Trade, un marketplace online per la compravendita di animali d’allevamento che ne garantisce la  tracciabilità e riduce i costi d’intermediazione: è con questo progetto che gli studenti dell’ITIS G. B. Bosco Lucarelli di Benevento si sono aggiudicati il premio come migliore impresa Junior Achievement, assegnato a Milano martedì 4 giugno, alla fine della sedicesima edizione di Biz Factory.

Un riconoscimento che premia il lavoro di molti mesi e che permetterà ai ragazzi campani – la cui idea verrà anche inserita nell’albo delle eccellenze del ministero dell’Istruzione – di sfidare i colleghi vincitori degli altri paesi europei alla JA Europe Company of the Year Competition che si svolgerà dal 3 al 5 luglio prossimi a Lilla, in Francia.

Un programma che coinvolge 14 mila studenti

Durante l’anno scolastico quasi concluso, Biz Factory, il progetto di educazione didattica organizzato dalla filiale italiana di Junior Achievement – organizzazione no profit presente in 122 paesi che si occupa di sviluppare le competenze imprenditoriali tra i più giovani – ha coinvolto oltre 700 classi di scuola superiore in tutt’Italia: in tutto quasi 14 mila studenti che hanno lavorato per ideare, progettare e realizzare una vera e propria start up affiancati da un docente e dai Dream Coach, professionisti e manager volontari che hanno portato in aula l’esperienza concreta della realtà aziendale.

 

Nella due giorni conclusiva, al palazzo delle Stelline di Milano, i 24 team finalisti – composti da tutte le figure dirigenziali di un’impresa (ad, direttore sviluppo, direttore marketing, eccetera) – hanno esposto le proprie startup in un proprio stand, come in una vera fiera, e hanno sostenuto un elevator pitch per convincere del valore del proprio progetto la giuria presieduta da Stefano Mainetti, l’ad di PoliHub, l’incubatore del Politecnico meneghino. Il progetto F.A.T. si è aggiudicato il primo premio – secondo le motivazioni dei giudici – per “la capacità di partire da un problema concreto e sentito sul territorio e di individuare una soluzione innovativa e ambiziosa tanto da arrivare a coinvolgere importanti stakeholder”.

A consegnarlo, oltre a Mainetti, sono stati  l’assessore all’Educazione del comune di Milano, Laura Galimberti, e il presidente di JA Italia Antonio Perdichizzi. “Milano è orgogliosa di ospitare il risultato finale di questo bellissimo progetto”, ha detto Galimberti, secondo cui  “affiancare all’insegnamento tradizionale occasioni come questa non può che arricchire i nostri studenti, facendoli crescere più consapevoli delle proprie capacità e dell’importanza di fidarsi e affidarsi all’altro, senza lasciare mai indietro nessuno”.  I ragazzi coinvolti, ha spiegato invece Perdichizzi, “ci hanno dimostrato ancora una volta creatività, spinta all’innovazione ed entusiasmo, applicando nei progetti sviluppati le conoscenze acquisite nel corso dell’anno. I risultati che abbiamo potuto toccare con mano in questa occasione ci confermano l’importanza di continuare a lavorare con il supporto dei nostri partner per estendere i nostri progetti a un numero sempre maggiore di scuole e trasferire ai giovani competenze imprenditoriali che possono fare la differenza nel loro futuro”.

 

Gli altri vincitori

Oltre ai ragazzi dell’ITIS Lucarelli, anche i team di altri istituti sono stati premiati con dei riconoscimenti  patrocinati dalle aziende partner di JA Italia:

  • il premio Impresa 4.0-ABB Italia è andato a BeeSafe JA, un sistema di supervisione per le arnie, realizzato dall’ISIS Facchinetti di Castellanza, in provincia di Varese;
  • il Creativity Award assegnato da Disney Italia è stato vinto da Easy squeezy JA dell’ITT Majorana di Milazzo, in provincia di Messina, che ha sviluppato una cannuccia in acciaio inox che permette di gustare succo fresco ovunque ci si trovi direttamente dal frutto;
  • il FedEx Express Access Award è stato assegnato a FairGames JA dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, che ha creato un orsetto per la fisioterapia che favorisce i movimenti, monitorando e registrando i progressi del paziente;
  • a Endow JA dell’ITI G. Ferraris di Empoli, è andato il Best Business Plan Award-Credit Suisse Italia per il progetto Handy Tool, un “cerotto” da applicare allo smartphone con app relativa, per avere sempre a portata di mano le app preferite;
  • CallGen JA, dell’ITTS Leonardo da Vinci di Viterbo – un bracciale con sensori di movimento e monitoraggio dei battiti cardiaci che invia automaticamente un segnale di allarme se i valori vengono superati – ha vinto il Ready for work Award-ManpowerGroup;
  • il Global Goals Award di VIVIgas energia e VIVIesco è andato all’ITC Maria Immacolata IMIBERG di Bergamo per il progetto di un portapenne realizzato con erba sintetica o moquette destinata allo smaltimento e riutilizzata;
  • infine, cinque ragazze di diversi istituti hanno ricevuto per le competenze mostrate in materie STEM e per la loro applicazione nelle mini-imprese il Girls in STEM Award promosso da Coca-Cola HBC, che prevede per le studentesse un’esperienza presso il centro di ricerca e sviluppo della multinazionale.

 

“Nel corso degli anni – ha detto Mainetti tracciando un bilancio della due giorni – abbiano riscontrato che il livello dei progetti è mediamente sempre più alto, che l’inglese dei ragazzi è migliorato, così come le presentazioni dei progetti – che usano alcune delle stesse tecniche delle startup ‘vere’. È cambiato anche il mix tra servizi e prodotti, che sono sempre di più: si vede che Internet aiuta molto gli studenti a capire come va l’economia e a proporre idee con un’ambizione più elevata”.

“L’elemento più bello di questa iniziativa – ha concluso l’ad di PoliHub – è che spinge i ragazzi a combinare competenze diverse e multidisciplinari che non sono fini a se stesse, ma hanno l’obiettivo di creare prodotti che poi si affacciano al mondo reale. Bisogna fare un grande ringraziamento a Junior Achievement per lo sforzo sempre più grande nel coinvolgimento dei docenti: loro sono le persone davvero fondamentali, di cui non ci ricordiamo mai abbastanza”.

 

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