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Ultimo aggiornamento il 16 luglio 2019 alle 18:43

AstroSamantha, Barbie e ESA, insieme per ispirare le bambine

A pochi giorni dalle celebrazioni per il 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, Samantha Cristoforetti, Mattel e l’Agenzia Spaziale Europea continuano la collaborazione per incentivare le bambine di tutta Europa a diventare la prossima generazione di scienziate e astronaute

Barbie è dalla parte delle bambine che sognano professioni da scienziate e astronaute. In occasione del 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, Mattel ha presentato una indagine condotta tra i genitori di figlie femmine per sondare le loro conoscenze in campo di carriere STEM.

La ricerca ha rivelato che a partire dall’età di cinque anni, la maggior parte delle bambine inizia ad auto-limitare le proprie capacità e a dubitare del proprio potenziale: questo fenomeno è chiamato Dream Gap. La collaborazione, mette in luce il fatto che solo il 15% degli astronauti è donna e che nessuna donna è mai atterrata sulla Luna, pertanto l’obiettivo di Barbie è quello di portare all’attenzione modelli di ruolo positivi che mostrino alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano e aiutarle così a colmare il Dream Gap.

Dallo studio emerge che ci sono ancora troppi stereotipi, e un quinto degli intervistati è convinto che una donna abbia camminato sulla luna. In realtà sono 12 gli esseri umani che ne hanno avuto il privilegio finora, tutti uomini.

Barbie e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA)

Barbie e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) continuano nella proficua collaborazione per ispirare le bambine di tutta Europa a diventare la prossima generazione di astronaute, ingegneri e astrofisiche, accendendo i riflettori sui riconoscimenti ottenuti dall’unica astronauta donna attiva in Europa, Samantha Cristoforetti, a cui nel 2018 è stata dedicata una bambola One-of-a-kind (in copia unica) con le sue fattezze.

Samantha Cristoforetti è aviatrice, ingegnere, astronauta ed è la prima donna italiana a far parte della squadra dell’Agenzia Spaziale Europea. Questa collaborazione è parte del progetto di Barbie sul Dream Gap, un’iniziativa a livello globale, il cui obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza e l’attenzione sui fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità.

“Siamo orgogliosi di lanciare questa collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea con un obiettivo chiaro: ispirare le ragazze a diventare la prossima generazione di astronauti, ingegneri e scienziati spaziali”, ha detto Isabel Ferrer, direttore europeo del marketing di Barbie.

 

La ricerca sulla conoscenza dei genitori nelle materie STEM

Lo scorso giugno 2019, Barbie ha commissionato una ricerca in Italia per studiare il comportamento dei genitori e la loro conoscenza a proposito del mondo STEM per comprendere se questo potesse essere un fattore limitante, oltre ad un’eventuale barriera, per le ragazze che vogliono intraprendere carriere in ambito spaziale come astronaute, ingegneri e astrofisiche.

Il sondaggio condotto su 2.000 italiani, genitori di bambine in età compresa fra i 3 e i 10 anni, ha esplorato quanto i genitori conoscessero le carriere in ambito STEM, e i modelli di ruoli femminili che esistono nel campo aerospaziale.

Ebbene, la ricerca ha dimostrato che 8 su 10 genitori ignorano le imprese al femminile nello spazio. I genitori hanno ammesso una mancanza di conoscenza dei risultati ottenuti nello spazio da personalità femminili e l’88% concorda sul fatto che i successi ottenuti dalle donne nello spazio devono essere considerati come quelli della controparte maschile.

Addirittura, un quinto è convinto che una donna abbia camminato sulla luna: in realtà solo 12 uomini hanno avuto il privilegio finora.

Mentre 9 su 10 intervistati sapevano che l’astronauta Neil Armstrong è stato il primo uomo a toccare la superficie lunare, solo pochi avevano sentito parlare di pioniere dello spazio come Katie Bouman, Nancy Grace Roman o Liu Yang (solo il 5% degli intervistati ne erano a conoscenza, mentre oltre la metà non li conosceva).

Il 30% pensa che non avere alcuna conoscenza sulle carriere spaziali potrebbe limitare la figlia o impedirle di entrare nel settore, o di intraprendere una carriera STEM.

Il 43% afferma che le bambine mostrano già interesse nel voler perseguire un lavoro legato allo spazio, alla scienza o alla tecnologia. Lo studio ha rilevato che 8 genitori su 10 sono interessati a sapere in che modo possono incoraggiare i sogni delle proprie bambine, ma la metà ha affermato che se la propria bambina volesse diventare un’astronauta, non saprebbe da dove iniziare. Manca la cultura dell’informazione.

Nutrire le ambizioni delle bambine lontano dagli stereotipi

La dottoressa Elizabeth Kilbey, psicologa che ha condotto l’indagine, ha commentato: “Essere genitori è un lavoro duro, ma una delle parti più gratificanti è quella di nutrire i sogni e le ambizioni dei figli. Quando si tratta delle nostre figlie, vogliamo che questi sogni siano illimitati. Questa ricerca mostra che una delle cose più potenti che i genitori possano fare è coltivare le proprie conoscenze, comprese quelle in ambito STEM e sui modelli di ruolo femminili positivi, per mostrare alle proprie figlie che non esistono limiti che non possono essere superati, quando si tratta del loro futuro “.

Isabel Ferrer, European Director of Marketing di Barbie ha così commentato: “Siamo orgogliosi di lanciare questa collaborazione con l’ESA con un obiettivo specifico: ispirare le bambine a diventare le prossima generazione di astronaute, ingegneri e astrofisiche. Barbie ha sempre mostrato alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano, dando loro attraverso il gioco, l’opportunità di interpretare ruoli diversi e un infinito numero di carriere, incoraggiando l’immaginazione e l’espressione della loro personalità. Noi sappiamo quanto è importante per le bambine avere dei modelli di riferimento positivi e questa nuova collaborazione con l’ESA ci aiuta ad innalzare il nostro obiettivo”.

Ersilia Vaudo-Scarpetta, Chief Diversity Officer dell’ESA afferma: “Mentre i ragazzi e le ragazze generalmente raggiungono gli stessi risultati nella scienza e nella matematica, solo poche bambine sognano di diventare scienziate, ingegneri o intraprendere professioni legate allo spazio. Fattori sociali e culturali giocano un ruolo importante come l’atteggiamento del contesto familiare nei confronti della scienza e delle professioni scientifiche. L’Agenzia Spaziale Europea è fortemente impegnata a far accrescere nelle bambine l’interesse in ambito STEM e in particolare verso le carriere legate allo spazio, poiché abbiamo bisogno di talenti diversi per immaginare e far crescere il futuro nello spazio. Siamo quindi molto orgogliosi di lanciare la collaborazione dell’ESA con Barbie, mettendo in risalto modelli di ruolo come gli astronauti e incoraggiando le bambine a credere in loro stesse, volgendo lo sguardo verso il cielo e a sognare in grande”.

 

I nuovi video “spaziali” dedicati a genitori e bambine

In occasione del 50esimo anniversario dell’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna, per presentare la collaborazione tra Barbie ed Esa, verranno lanciate una serie di nuovi video motivazionali dedicati a genitori e bambine. I video mostrano Samantha Cristoforetti che accoglie quattro bambine provenienti da Italia, Regno Unito, Germania e Francia al Centro Europeo per gli Astronauti a Colonia, in Germania, dove hanno avuto la possibilità di seguire lo straordinario lavoro quotidiano dell’astronauta e farle domande interessanti. Inoltre, sul blog di Barbie e sul suo canale YouTube, ci saranno contenuti per bambini che metteranno in evidenza i successi ottenuti da AstroSamantha.

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