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Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2019 alle 8:00

Voto a 16 anni: ecco i Paesi (europei e extra) dove è già consentito

Voto ai sedicenni. E’ la proposta lanciata da Enrico Letta direttore dell’Istituto di Studi politici a Parigi. Secondo i dati Istat, i 16/17enni in Italia sono circa 1,1 milioni rispetto agli attuali 49 milioni di aventi diritto al voto. Peserebbero circa il 2% sul totale

Voto ai sedicenni, questa la proposta lanciata dall’ex premier Enrico Letta, nonché direttore dell’Istituto di Studi politici a Parigi, per dire ai ragazzi mobilitati per la difesa del pianeta che esiste un problema di sotto rappresentazione delle loro idee. Tanto più che se si guarda ai dati Istat, i 16/17enni in Italia sono circa 1,1 milioni rispetto agli attuali 49 milioni di aventi diritto al voto. Peserebbero circa il 2% sul totale.

Quali sono i Paesi dove si può votare a 16 anni in Europa?

Secondo il documento ufficiale della Cia World Factbook, sono diversi i Paesi che garantiscono agli under 18 la possibilità di vota: in Europa avviene in Austria, dove è possibile andare alle urne a 16 anni dal 2007, così come in Germania, dove dal 2011 i sedicenni di alcune regioni possono votare alle elezioni regionali e locali. In Bosnia, Croazia, Serbia e Slovenia si può votare a 16 anni se si possiede un posto di lavoro, mentre in Ungheria si può andare alle urne a quell’età se si è sposati. Diverso il caso della Grecia, dove nel 2016 il governo Tsipras ha approvato la riduzione da 18 a 17 anni. A Malta, dal 2014 si poteva votare a 16 anni in alcuni casi specifici ovvero le elezioni locali, poi a partire dal 2018 questo limite di età è stato adeguato anche per le nazionali. Nel Regno Unito, infine, la possibilità di votare a 16 anni è data soltanto ai cittadini scozzesi ma non in tutte le circostanze. Gli under 18 sono andati alle urne per il referendum sull’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 2014 e poi nel 2015 per le elezioni del Parlamento scozzese. Nessun diritto di voto ai 16enni invece nel referendum Brexit.

 

Quali sono i Paesi extraeuropei dove si può votare sotto i 18 anni?

Per quanto riguarda i Paesi fuori dai confini europei, in Israele si può votare da under 18 soltanto in alcune elezioni locali e soltanto da 17enni. In Indonesia non c’è limite di età per andare a votare se si è sposati. In caso di celibato, invece, si può andare alle urne a 17 anni. In Argentina è dal 2012 che si può votare a 16 anni, mentre in Brasile il voto è obbligatorio dai 18 ai 70 anni, facoltativo dai 16 ai 18 e dopo i 70 anni. Stesso discorso per l’Ecuador, dove 16enni e 17enni possono ma non sono obbligati a votare. In Nicaragua invece dal 1984 l’età minima è stata portata dai 21 ai 16 anni. Anche a Cuba si può votare a 16 anni mentre in Sudan, Corea del Nord e Timor Est l’età minima è di 17 anni.

 

In Italia

Oggi in Italia godono del diritto di voto tutti i cittadini di almeno 18 anni. Per l’elezione del Senato, poi, è richiesta l’età minima di 25 anni. Diciotto anni è la soglia minima per recarsi alle urne anche in Usa, Canada, Cina, India e Russia.

C’è dunque un’altra riforma costituzionale che allargherebbe invece il cosiddetto elettorato attivo a quasi cinque milioni di giovani ed è già stata approvata in prima lettura dalla camera: si tratta dell’allargamento ai 18-24enni del voto per il senato della Repubblica, che dall’entrata in vigore della Costituzione è riservato a chi ha già compiuto 25 anni.

 

E intanto l’hashtag #votoaisedicenni diventa trending topic su twitter.

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