Scuole chiuse, 6 suggerimenti smart per evitare la noia e continuare a studiare | iSchool | StartupItalia!

Ultimo aggiornamento il 2 marzo 2020 alle 15:18

Scuole chiuse, 6 suggerimenti smart per evitare la noia e continuare a studiare

Dai libri per ragazzi in ebook alle app per prepararsi in inglese, o in altre lingue, fino al fai-da-te creativo o agli esami universitari, i suggerimenti per non perdere il ritmo

In diverse regioni, e alcune città, scuole di ogni ordine e grado e le università hanno chiuso le aule per motivi di sicurezza legati al nuovo coronavirus imposti dalle ordinanze regionali o comunali e a necessità di disinfezione e pulizia. Un piccolo esercito di studenti è dunque sostanzialmente bloccato in casa (nelle zone rosse di Lombardia e Veneto) o in pausa forzata dalle lezioni (sempre in Lombardia e Veneto, per esempio, fino a lunedì prossimo con un’ulteriore valutazione nel fine settimana): ma come evitare di annoiarsi e allo stesso tempo non rischiare di lasciare indietro lo studio e la didattica?

Mentre il ministero dell’Istruzione tenta di dare un minimo di coerenza ai diversi esperimenti e programmi di insegnamento a distanza garantendo che l’anno scolastico non salterà, ecco cinque piattaforme e suggerimenti smart che permettono di divertirsi e studiare anche a casa. Per non perdere l’abitudine.

Bookabook: i libri a portata di ebook

Voglia di nuove letture? Non c’è bisogno di uscire di casa: bookabook è la prima casa editrice italiana che pubblica libri attraverso il crowdfunding, mette a disposizione un vasto catalogo di titoli di ogni genere e adatti a tutte le età che possono essere acquistati e scaricati direttamente online nel formato digitale degli ebook. Per i più piccoli, da non perdere tra i libri pubblicati “Il ladro di sogni e altre storie” di Fabio Cruccu o “La principessa antipatica e altre storie” di Miriam Liuni. Nella sezione “Young Adult” spicca invece “Viola di Notte” di Ilaria Bianchi, con protagonisti i giovani Viola e Mattia. Nel ricco catalogo consultabile online di bookabook non mancano inoltre saggi e romanzi di ogni genere.

 

Ripassare l’inglese con le app per smartphone

Per non mettere da parte lo studio dell’inglese e divertirsi allo stesso tempo, Cambridge English, da oltre ottant’anni ente certificatore del livello di lingua inglese nel nostro paese, suggerisce alcune risorse multimediali pensate per imparare o approfondire l’inglese anche a casa. Per i più piccoli c’è l’app Monkey Puzzles, gratuita e disponibile per tutti i dispositivi, che aiuta a praticare sia la lettura che l’ascolto: i bambini possono seguire i viaggi di una simpatica scimmietta e aiutarla a superare le sfide linguistiche che incontra lungo il percorso, ottenendo man mano dei piccoli riconoscimenti. Per chi è già pratico, invece, c’è Quiz your English, un’applicazione gratuita lanciata sempre da Cambridge English che permette di sfidare persone provenienti da ogni parte del mondo sulla grammatica inglese. Ottima per esercitarsi, e magari per i più grandi, anche Exam Lift, l’applicazione che aiuta a praticare ogni aspetto della lingua (lettura, scrittura, ascolto e conversazione) attraverso esercizi giornalieri.

Non mancano poi altre piattaforme dove mettersi alla prova su altre lingue. Su tutte Babbel, utilizzata da milioni di abbonati alla versione premium, che permette di imparare 14 lingue a partire da sette diverse di visualizzazione ed è disponibile sia sul web che su dispositivi mobili iOS e Android. Le brevi lezioni si integrano perfettamente agli impegni della vita quotidiana, grazie anche alla loro suddivisione in temi utili, come ad esempio presentarsi, ordinare al ristorante o preparare un viaggio.

Fai-da-te con l’ecommerce di Dooitu

Per chi vuole distrarsi o offrire ai propri figli (e agli amici) un nuovo passatempo c’è Dooitu, marketplace di riferimento nel mondo del fai-da-te creativo. Sulla piattaforma ecommerce è possibile acquistare qualunque tipo di prodotto ideale per realizzare le proprie creazioni e dare sfogo all’abilità nel fai-da-te, nell’arte e nell’artigianato. Con l’intenzione di crescere e internazionalizzarsi, Dooitu ha inoltre lanciato una raccolta di capitali in equity crowdfunding su Mamacrowd.

Docsity, dagli esami al tutorato

Per gli studenti universitari c’è anche Docsity, una community internazionale che permette di scambiare contenuti didattici per migliorare la propria preparazione per gli esami, dagli appunti ai tutoring. Docsity conta oltre 6 milioni di utenti registrati da tutto il mondo e 2 milioni di documenti condivisi in 8 lingue. Un’idea nata con l’intento di risolvere il problema di condivisione di appunti e materiali utili per gli studenti universitari, per migliorare e facilitare le necessità di apprendimento extra scolastico degli studenti. Inoltre, la piattaforma mette a disposizione online tutor certificati per supporto allo studio personalizzato.

https://www.docsity.com/it/

Usophy, testi universitari in ebook

Per studiare senza limiti e continuare a preparare gli esami universitari senza problemi c’è infine  Usophy, l’Online University Library che consente agli studenti universitari l’accesso illimitato e on demand a un catalogo di libri di testo formato e-book sui propri dispositivi. La startup, incubata in I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, permetterà di sottoscrivere un abbonamento mensile per scaricare su pc, tablet o smartphone (tramite l’apposita app) i testi disponibili.

 

Schoolr, le ripetizioni si fanno online

Anche la startup Schoolr, che si occupa di ripetizioni online (ne avevamo parlato qui) offre gratuitamente la piattafoma a chi si trova nella zona rossa del Coronavirus.  Schoolr mette in contatto tutor con studenti «La piattaforma – ci aveva spiegato il CEO Cristiano Scarapucci  – offre un’aula virtuale che, grazie alla webcam, permette ai ragazzi di fare esercizi, condividere i compiti di scuola e interagire con i tutor. In sostanza fanno come se fossero uno accanto all’altro. Tutto è in full HD e fruibile da vari dispositivi grazie a un semplice link». La lavagna virtuale sviluppata dalla startup è lo strumento principale e non simula un foglio di carta: «Vogliamo portare gli utenti a studiare in un modo nuovo, offrendo una nuova interazione online». Se siete interessati visitate il sito

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