Filippo Caccamo, studente e comico: cosa funziona e cosa no dell'Università ai tempi del coronavirus
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Ultimo aggiornamento il 10 marzo 2020 alle 12:05

Filippo Caccamo, studente e comico: cosa funziona e cosa no dell’Università ai tempi del coronavirus

La testimonianza dell'attore lodigiano, noto sul web per i suoi video ironici sulla vita delle matricole

C’è il bicchiere mezzo pieno: in questi giorni, direttamente dal salotto di casa, tanti universitari si sono laureati collegandosi via webcam con la commissione; diversi atenei hanno attivato in tempi record programmi per colmare il vuoto imposto dall’emergenza coronavirus, che ha imposto da settimane la chiusura di tutte le università per limitare il contagio. Dall’altra parte, però, c’è il bicchiere mezzo vuoto, fatto di esami saltati, lezioni online improvvisate e tanta solitudine. «La vita dell’universitario è legata alle scadenze. Chi sto sentendo in questi giorni non è soddisfatto: quelli che hanno la possibilità di fare lezioni online devono magari sorbirsi otto ore di audio, accompagnate da slide». Abbiamo sentito Filippo Caccamo, lodigiano, studente magistrale in Beni Culturali a Milano e comico (lo avevamo già intervistato per le sue gag sulle matricole). Negli anni ha raccontato le fisse e la vita quotidiana degli universitari.

Lezioni online: i numeri in Italia

Secondo i dati pubblicati oggi da Il Sole 24 Ore soltanto soltanto il 4% dei corsi universitari è erogato interamente o parzialmente per via telematica. In base ai dati di Universitaly, citato dallo stesso quotidiano economico-finanziario, dal 2011 a oggi la spinta della rivoluzione digitale non ha interessato più di tanto gli atenei: dieci anni fa i corsi online erano 4.334, oggi sono 4.645 in tutto.

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«Io sono di Lodi e vivo una situazione davvero disastrosa – ci ha raccontato Filippo – abito in una zona tra le più colpite dall’emergenza coronavirus. In più sono uno studente in magistrale e vivo come tanti altri questo periodo di difficoltà. Infine sono un comico: noi viviamo di live, del pubblico. Tutta questa situazione è difficilissima per la nostra categoria». L’unica nota positiva che si è sentito di evidenziare è quella dei laureati (letteralmente) da salotto, che sono riusciti a portare a termine il loro percorso di studi nonostante le difficoltà generali.

Tra i commenti al suo ultimo video pubblicato sul canale Youtube, sono tante le testimonianze dei colleghi di Filippo, universitari da tutta Italia, che raccontano di un Paese dove le lezioni online sono ancora un lontano miraggio. “Didattica online? – commenta una ragazza – Una delle nostre professoresse ci ha solo scritto di leggere il libro”; “Io mi dovrei laureare ad aprile – scrive un’altra – mi tocca fare un restyling del salotto perché qua marca male”.

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© Fonte: Wikipedia

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