In finale al Global Teacher Prize anche un'italiana immagine-preview
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Ultimo aggiornamento il 12 dicembre 2015 alle 14:16

Un’italiana in finale al Global Teacher Prize: «Insegno ‘giocando’ alla periferia di Roma»

Sono stati annunciati i 50 finalisti al Global Teacher Prize, il premio Nobel degli insegnanti: tra loro c'è anche Barbara Riccardi, insegnante in una scuola primaria di Roma

Oggi sono stati annunciati i 50 finalisti mondiali del Global Teacher Prize, il cosiddetto “Nobel per l’insegnamento” che ogni anno premia il “miglior insegnante del mondo”, cioè la persona che, grazie a metodi innovativi e una passione sconfinata per la professione, ha portato un evidente miglioramento nella comunità di studenti. Questi 50 docenti finalisti sono stati scelti dalla Varkey Foundation tra centinaia di segnalazioni e candidature da 148 nazioni. Nella lista c’è anche Barbara Riccardi, che insegna nella scuola primaria I.C. “Frignani” a Roma. I vincitori saranno annunciati nella finale che si terrà a Dubai a marzo 2016. 

global teacher prize

La storia di Barbara Riccardi era già stata raccolta dal sito Masterprof, nato per raccontare le storie e le buone pratiche degli insegnanti migliori d’Italia. Riccardi comincia la sua carriera come insegnante di educazione fisica, ma ora spazia tra varie materie: italiano, storia, inglese e tecnologia, alla primaria “Frignani” del quartiere romano Spinaceto. La sua candidatura tra i finalisti del premio, è stata motivata proprio dal grande lavoro che Riccardi ha fatto per la scuola dove insegna, promuovendo diversi progetti e portando i suoi studenti a partecipare a scambi interculturali con istituti esteri. Il suo progetto più recente, infatti, ha previsto un gemellaggio con una scuola di Parigi, l’ecolé 28 rue Saint Jacques: grazie a questo progetto, che ormai prosegue da 4 anni, i bambini delle scuole elementari si sono avvicinati alla lingua francese ed alcuni l’hanno scelta anche come seconda lingua da approfondire alle medie.

Un Tg a scuola e i centri estivi per le famiglie

Barbara Riccardi ha introdotto nelle sue classi un metodo creativo e divertente per imparare a sintetizzare e ad esporre in modo fluido, come i giornalisti di un telegiornale: in aula si crea il “TGScuola”. Gli alunni diventano una redazione giornalistica, le lezioni diventano articoli e ognuno ha il suo ruolo. Gli studenti di Barbara si sono talmente immedesimati nel ruolo da riuscire ad andare veramente in Tv, su una rete locale romana, e ad intervistare diversi personaggi famosi. I progetti di Barbara Riccardi spesso vanno fuori dall’aula: come il coinvolgimento del Centro anziani del quartiere per uno scambio di esperienze tra generazioni, o come la promozione di centri estivi per venire incontro alle famiglie di lavoratori quando la scuola è chiusa. Per queste attività Barbara ha ricevuto nel 2010 anche il riconoscimento di Cavaliere al Merito dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 

«Insegno giocando»

«Vado a scuola per mettere in campo e a disposizione le mie competenze e per apprendere ed imparare nel confronto con gli altri, grandi e piccoli, come crescere per imparare ad essere una docente inclusiva e non esclusiva – ha detto la finalista al Global Teacher Prize – Insegno “giocando” pensando a me bambina, cosa e come mi piacerebbe imparare, e per questo invento diverse modi e modalità per approcciare la didattica partendo dal loro essere e le loro capacità e cosa gli piace…appunto giocare!».

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