«Non ci sono i fondi? Mi rifaccio la scuola col crowdfunding » immagine-preview

Giu 2, 2014

La sfida di un preside milanese: «Non ci sono i fondi? Mi rifaccio la scuola col crowdfunding »

Gian Ferruccio Brambilla, dirigente dell'Itis Ettore Conti di Milano ha fatto ricorso al crowdfunding per realizzare la nuova sede dell'isituto. Ed è boom di nuove iscrizioni

Secondo il V Rapporto RITA (Ricerche sull’Imprenditorialità nelle Tecnologie Avanzate) del 2013, realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale Politecnico di Milano, il 47% delle campagne di crowdfunding realizzate in Italia sostengono cause sociali. Il progetto dell’Itis Ettore Conti di Milano è tra quelli. Quest’anno ha deciso di ricorrere al questo tipo di  per costruire la nuova sede dell’istituto in via Ugo Betti, visto l’aumento significativo del numero degli studenti iscritti. La piattaforma che ospita la raccolta fondi è Take Off.

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L’amministrazione provinciale ha già provveduto all’adeguamento impiantistico e alla messa a norma dell’edificio. Alla scuola spetta la realizzazione delle infrastrutture di rete, laboratori linguistici, laboratori di chimica, fisica, campi sportivi. La nuova sede può ospitare fino ad un massimo di 20 classi e dispone di palestra, locali da destinare a laboratori e uffici e spazi, interni ed esterni, adeguati alle diverse attività.
Per coprire questa spesa la scuola necessita di 100.000 euro, la campagna terminerà tra circa 3 mesi. Per ogni tipologia di donazione sono previste delle ricompense che vanno dai ringraziamenti ufficiali sul sito dell’Itis, fino al corsi di ECDL ed inglese gratuiti.

Questo istituto è un esempio per tutte le scuole che non stanno a guardare. Ci sono dei dirigenti scolastici che non si arrendono di fronte alla mancanza di budget. Loro trovano strade alternative affinché i propri studenti possano ricevere una formazione adeguata e al passo con i tempi.

Gian Ferruccio Brambilla, dirigente scolastico dell’istituto spiega come è nato il progetto, i risultati e gli sviluppi futuri.

LE MOTIVAZIONI. La nostra decisione è dettata dal fatto di non volerci accontentare di quello che le nostre possibilità ci consentono. Un’altra considerazione è quella di poter verificare una nuova forma di finanziamento, che potrebbe essere usata per altri scopi e progetti. Questa campagna di crowdfunding è stata una scelta collegiale. Abbiamo deciso tutti insieme che era questa la strada da seguire.

LE RISORSE. Le dotazioni normali riescono a far fronte alle esigenze quotidiane ma sono insufficienti ad offrire dei laboratori di alto livello. Noi potremmo partire anche così, il punto è che vogliamo che i nostri studenti sia nella sede principale che nella succursale possano accedere agli strumenti migliori.

IL VIDEO PROMOZIONALE. Gli attori sono gli studenti. È stato realizzato con professionisti che abbiamo conosciuto e che adesso sono nostri amici. Si sono impegnati in tutti i modi per confezionare questo video accontentandosi di un semplice rimborso spese.

LE DIFFICOLTA’. È chiaro che non tutti hanno apprezzato l’iniziativa, in quanto alcuni sono convinti che questi soldi sarebbero dovuti arrivare dallo Stato, cosa su cui in linea di principio posso essere anche d’accordo anch’io. Tuttavia avendo la responsabilità della gestione di una scuola ho pensato: “Sì, è vero, ma con l’aria che tira dovremmo rinunciare a questo e a quell’altro.” Dovremmo privare i nostri ragazzi di alcune opportunità. Invece no. Noi vogliamo e dobbiamo offrire ai nostri studenti il meglio.

Il 5 giugno abbiamo organizzato un musical con la collaborazione di una giovane compagnia di artisti. L’ingresso sarà ad offerta libera.

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