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Lug 28, 2014

Mini guida di didattica digitale per gli insegnanti del futuro: perché studiare è un mestiere da imparare

Intervista Laura Linzitto, una professoressa 2.0, che dopo aver sperimentato in classe la didattica innovativa, ha creato la mini guida sull'uso del digitale a scuola

Laura Linzitto, 42 anni, è una professoressa di inglese dell’IIS Pacioli di Crema. La spinta all’innovazione e l’utilizzo degli strumenti digitali in classe sono le caratteristiche che meglio descrivono il suo modo di insegnare. Gestisce il sito web [email protected] ed è da sempre appassionata alle nuove tecnologie e alla creazione di materiale scolastico multimediale. Per la sua aula 3.0, così le piace definirla, ha realizzato delle unità didattiche interattive, disponibili qui e una mini guida ancora work in progress per stimolare e accompagnare i ragazzi verso l’utilizzo efficiente e responsabile delle risorse del web realizzata grazie al supporto del suo gruppo di lavoro.

scuola

«La scuola dove ho la fortuna di insegnare è all’avanguardia dal punto di vista della tecnologia, riconosciuta dal MIUR come scuola di riferimento nella ricerca e utilizzo delle tecnologie nella didattica, e questo mi permette un uso innovativo degli strumenti tecnologici nel mio insegnamento»

Oltre alla creazione di unità didattiche multimediali, nella sua esperienza ha partecipato diversi progetti innovativi applicati alla didattica, tra cui nel 2013 il programma di sperimentazione didattica, iTEC 4 promosso dall’Unione Europea e supportato da Indire.

«Lo scopo del progetto era la ricerca sperimentazione ed integrazione delle nuove tecnologie nelle classi del futuro per innovare le pratiche di insegnamento»

Con queste parole Martina della Torre, studentessa della ex 3C dell’Istituto Pacioli, spiega gli obiettivi dell’iniziativa che ha reso gli alunni di Laura protagonisti ed interpreti di un nuovo metodo di apprendimento.

Dovevano scegliere come interpretare alcuni phrasal verbs,fare delle foto, editarle e per mezzo di queste immagini veicolare il significato dei verbi stessi. Per far ciò hanno lavorato in gruppi, il cosiddetto cooperative learning, e a casa, ritorna il concetto della flipped classroom. Tutti gli studenti hanno usato diverse app, come ad esempio TeamUp. Ecco la raccolta di materiali delle lezioni.

Da queste esperienze di didattica innovativa, Laura Linzitto ha deciso di creare una guida per i suoi alunni di classe prima. All’inizio dell’anno viene consegnata ai ragazzi una pubblicazione sul metodo di studio, dal titolo ‘Studiare è un mestiere da imparare‘.

«Diamo per scontate tante informazioni che i nostri alunni non conoscono. Molti ragazzi, anche se digital natives, non sanno come usare gli strumenti a disposizione e hanno bisogno di essere guidati. Così ho deciso di integrare la mia guida con alcuni consigli su come studiare usando materiali digitali»

Ecco come nasce la mini guida essenziale di Laura Linzitto che con parole semplici e suggerimenti pratici aiuta gli studenti a muovere i primi passi nel mondo della didattica 2.0.

«Quello che ho scritto deriva dalla mia esperienza con gli alunni, sono risposte e suggerimenti a domande che mi hanno fatto loro stessi tante volte. Ho scelto di partire dalle informazioni base, ma ovviamente è solo l’inizio di un lungo lavoro che mi aspetta. Mi sono focalizzata sulle applicazioni gratuite messe a disposizione da Google, infatti nel mio istituto siamo dotati del Google Cloud»

Si tratta quindi di un progetto work in progress a cui tutti possono partecipare con la loro esperienza personale. In un futuro Laura ipotizza la realizzazione di un ebook per raccogliere e condividere tutte le sue analisi.

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