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Ultimo aggiornamento il 6 novembre 2019 alle 7:35

A scuola la merendina sana si prenota tramite l’app

Alla scuola media Redi a Bagno a Ripoli la merenda è salutare, e da oggi anche smart. Via le merendine confezionate delle macchinette, gli spuntini di metà mattinata sono preparati dalla società di refezione del Comune, con prodotti freschi e di filiera corta.

Si è parlato tanto in queste settimane di una possibile tassa sulle merendine e sulle bevande zuccherate.

La cosiddetta sugar tax esiste già in alcuni Paesi. In Finlandia e Norvegia, ad esempio, è adottato da oltre 20 anni. In Danimarca è attiva da 8 anni, mentre in Ungheria e Francia rispettivamente da 9 e 8 anni.

Anche fuori dall’Europa la tassa sugli alimenti zuccherati è cosa ormai nota: sei anni fa il Cile ha aumentato l’aliquota sulle bevande zuccherate dal 13% al 18%, nello stesso anno il Messico ha imposto una tassa del 10% sulle bevande con e senza zucchero. Negli Stati Uniti non esiste una tassa nazionale, ma diversi stati la applicano.

A Firenze arriva l’app per la merendina di qualità

Mentre in Italia prosegue il dibattito da Firenze arriva una novità interessante in tema di snack e benessere a a scuola. Alla scuola media Redi di Bagno a Ripoli la merenda è salutare e anche smart. Infatti gli spuntini di metà mattinata sono preparati quotidianamente dalla Siaf, la società di refezione del Comune, con prodotti freschi e di filiera corta.

Con l’app Snack Revolution i genitori potranno scegliere la merendina direttamente sullo smartphone. L’applicazione è scaricabile gratuitamente su Google Play e Apple Store.

Per i genitori è sufficiente la compilazione di un modulo con il quale si richiede l’adesione al progetto, dopodiché potranno accedere all’applicazione, prenotare e pagare la merenda (1,50 euro a spuntino).  La prenotazione può essere fatta per l’intera settimana o per un solo mattino, e l’app fornisce anche tutti gli aggiornamenti sulla merenda del giorno consentendo il pagamento con carta di credito.

Ogni giorno della settimana è prevista una diversa merenda e il menù cambierà circa una volta al mese sulla base dei suggerimenti che l’azienda che si occupa del servizio mensa richiederà direttamente ai ragazzi attraverso i loro rappresentanti.

Il progetto, nato da un’idea della scuola, era già stato testato in via sperimentale nel mese di maggio, quando aveva coinvolto per la durata di una settimana un centinaio di studenti, il corpo docenti, il personale tecnico e amministrativo.

Le merende sono state scelte a maggioranza direttamente dai ragazzi, consultati dall’amministrazione comunale con un sondaggio contenente una decina di opzioni diverse.

Non solo: il progetto già attivato alla Redi è pronto per essere esportato. La scuola media Granacci a Firenze sta valutando la possibilità di adottare in via sperimentale “Snack Revolution” a partire da gennaio.

“L’idea – spiega Maria Luisa Rainaldi, dirigente dell’Istituto comprensivo “Antonino Caponnetto” – è partita in seguito a varie problematiche legate alle macchinette distributrici di snack e merendine. Abbiamo cominciato a ragionare sulla loro effettiva necessità e in generale sul momento della merenda. È stata una riflessione comunitaria, in sinergia con famiglie, docenti, personale, addetti della Siaf ed ente comunale, in un’ottica salutare e eco-friendly. In linea soprattutto con la nostra idea educativa connessa con la comunità e gli enti del territorio. Abbiamo trasformato un’iniziale difficoltà in una opportunità che riteniamo sarà apprezzata dagli studenti e dalle famiglie”.

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