490 ragazzi ripuliscono 13 chilometri di costa in Calabria
#SIOS19
Prenota il tuo biglietto

Ultimo aggiornamento il 26 maggio 2019 alle 6:37

“Un mare d’A..mare”, 490 ragazzi ripuliscono 13 chilometri di costa in Calabria

Addio alla gita al museo o alla fattoria didattica. Ad Amantea, il viaggio d’istruzione diventa utile al territorio.

Nei giorni scorsi è andata in scena la seconda edizione della manifestazione “Un mare d’A..mare”, iniziativa pensata ed organizzata dal professor Nicola Morelli dell’Istituto comprensivo “Mameli Manzoni “di Amantea in provincia di Cosenza. Gli alunni della scuola secondaria di primo grado, insieme ai compagni della scuola secondaria di primo grado di Lago, di Campora, di Aiello e di Cleto (in tutto 490 alunni) , hanno ripulito tredici chilometri di spiaggia dal porto a Catocastro raccogliendo tutto ciò che l’inciviltà e l’incuria di molti lascia abbandonato in riva al mare deturpando e inquinando la risorsa principale del territorio: il mare. Un’iniziativa che ha destato l’interesse di numerose persone e il sostegno dei genitori che hanno potuto vedere i loro figli all’opera per salvare il nostro pianeta.

Abbiamo intervistato il professor Morelli per conoscere da vicino questo nuovo modo di fare le gite.

L’intervista

Com’è nata questa idea di andare a ripulire la vostra spiaggia?

Con tutto il rispetto, noi siamo nati prima di Greta Thunberg.  L’idea mi è venuta lo scorso anno quando grazie a un finanziamento europeo per la regione Calabria abbiamo partecipato al progetto “Scuola fuori dalle aule”. Siamo stati a vedere un circolo velico, poi ci hanno fatto vedere come realizzavano le mozzarelle e il vino. Infine siamo andati a visitare anche un acquario dove abbiamo visto cosa avevano ingerito delle povere tartarughe. Da lì ho preso spunto quando sono tornato per realizzare questa manifestazione. Ho trovato tutti gli sponsor per acquistare il materiale necessario alla raccolta. Qualcuno ci ha donato delle magliette, altri hanno pagato il pranzo; la discoteca ha intrattenuto i ragazzi; l’Avis ha pagato i sacchetti. L’unica cosa che hanno dovuto comprare i ragazzi sono stati i guanti. L’iniziativa si colloca all’interno dell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo “Mameli Manzoni”, da sempre impegnato nello sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e nell’educazione al rispetto dell’ambiente e dei beni comuni. La manifestazione è stata resa possibile dalla collaborazione di tanti privati che hanno sponsorizzato l’evento fornendo magliette, bevande, pizze, sacchetti dell’immondizia, riprese fotografiche e collaborando alla riuscita di una giornata allegra ma di rilevante significato educative.

 

E’ stato indispensabile l’aiuto di vari soggetti?

Ringraziamo anche il Comune di Amantea e la Capitaneria di porto per il supporto tecnico, e l’istituto comprensivo “Campora Aiello” per aver voluto raccogliere l’invito ad una manifestazione che coinvolgesse le scuole del primo ciclo del territorio.

 

Qual è stato il risultato di questa gita green?

La pulizia ha prodotto la raccolta di una rilevante massa di rifiuti tra carte, ferro, plastica. Non è stato possibile quantificare il peso dei rifiuti raccolti così come nello scorso anno ma, ad occhio, risulta pacifico che l’attività degli alunni ha dato buoni frutti.

 

Qual è il messaggio che avete voluto dare?

È superfluo ribadire che gli adulti di oggi hanno molto da farsi perdonare dalle giovani generazioni per i danni causati all’ambiente e per la grande incertezza sul futuro del nostro pianeta: lo sfrenato consumismo, lo spreco di risorse, lo sfregio del territorio, l’utilizzo indiscriminato di materiale plastico hanno inciso così profondamente nell’ecosistema da far ipotizzare un danno non più riparabile.

 

Quali sono i vostri obiettivi?

L’iniziativa “Un mare d’A..mare” vuole essere un momento di riflessione sulla necessità che tutti facciano del rispetto dell’ambiente la priorità assoluta della loro vita quotidiana: i cittadini con stili di vita compatibili che significano anche rinunciare ad alcuni agi e comodità, le pubbliche amministrazioni con politiche mirate a tutelare il territorio dagli abusi e dai soprusi anche quando ciò sia impopolare, la scuola con attività formative indirizzate al potenziamento del senso civico inteso quale superamento dell’interesse del singolo in favore dell’interesse collettivo.La strada è lunga e difficile perché alcuni comportamenti e alcune dinamiche sono profondamente radicate quasi da essere ritenute “normali” e da non destare né meraviglia né, tanto meno, sdegno.

In questo modo avete reso protagonista anche la scuola.

Manifestazioni come “Un mare d’A..mare” sono un contributo che la scuola intende dare al territorio amanteano non solo da un punti di vista pratico (la pulizia della spiaggia ha portato alla raccolta di una rilevante massa di rifiuti) ma anche e soprattutto da un punto di vista sociale richiamando l’attenzione di piccoli e grandi alle problematiche ambientali e, più in generali, alle problematiche legate all’indifferenza e allo scarso senso civico che connota i nostri territori.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter