Maturità, è tempo di orali: buste a sorteggio e domande sulla Costituzione. Come l'hanno presa gli studenti immagine-preview

Giu 24, 2019

Maturità, è tempo di orali: buste a sorteggio e domande sulla Costituzione. Come l’hanno presa gli studenti

Il nuovo esame orale prevede anche una relazione sull'alternanza scuola-lavoro e una serie di domande sulla Costituzione. Le preoccupazioni dei maturandi

Al via gli orali della maturità 2019. Buste a sorteggio, domande su Cittadinanza e Costituzione, relazione sull’Alternanza scuola lavoro: ecco alcune delle grandi novità, introdotte dalla riforma dell’esame, con cui si devono confrontare gli studenti. Quanto basta per destabilizzare persino i più preparati. A confermarlo i 6000 maturandi che hanno partecipato a una web survey di Skuola.net nell’immediata vigilia dell’inizio degli orali.

Che cosa sono le buste

Le ormai famigerate buste, contenenti lo spunto da cui partirà l’interrogazione, spaventano quasi tutti: quasi 9 ragazzi su 10, tra quelli che hanno partecipato al sondaggio, si dicono preoccupati (la metà dei quali veramente tanto, gli altri giusto un po’). I motivi? Sono fondamentalmente due: da un lato non sapere con cosa inizierà l’orale, visto che l’argomento sarà “pescato” dallo studente stesso (lo dice più di 1 su 3); dall’altro non riuscire a ripassare al meglio per assenza di punti di riferimento (anche qui siamo nell’ordine di 1 maturando su 3).

 

La tanto amata tesina aveva infatti il merito di fissare il calcio d’inizio del colloquio in un territorio amico. Poi si poteva sempre arrivare a quello ostile, visto che i commissari avevano (e hanno) la facoltà di chiedere conto di quanto svolto durante il corso dell’ultimo anno. Quella sparuta minoranza (13%) che, invece, non ha paura delle buste è mossa soprattutto da una speranza: molti pensano che, vista la novità, i professori saranno clementi.

Docenti che, in molti casi, hanno già avuto un ruolo determinante. Stiamo parlando, in particolare, dei commissari interni. Perché solo la metà dei ragazzi (52%) ha avuto da parte dei propri insegnanti informazioni precise e puntuali sul funzionamento delle buste. Al 41% sono state date solo alcune indicazioni, al 7% neanche quelle. È forse per questo che in tanti hanno cercato di rimediare: il 38% dei maturandi intervistati riporta che gli sono stati anticipati alcuni spunti inseriti tra quelli a sorpresa, il 10% che gli è stato comunicato l’intero elenco dei contenuti.

 

Meglio le immagini dei testi

Per quanto riguarda le tipologie di spunti che vorrebbero pescare la mattina del proprio orale, i ragazzi si orientano in massa (42%) sulle immagini (dipinti, foto, ecc.). Il 32%, invece, preferirebbe trovare un testo, un brano di un’opera letteraria, una poesia. Il 12% vorrebbe partire da un progetto svolto durante l’anno dalla sua classe, l’8% da un documento (grafico, tabella con dati, ecc.); solo il 6% benedirebbe l’uscita di un caso pratico.

 

La relazione sull’alternanza e le domande sulla Costituzione

Ma, come detto, l’orale 2019 ha altre due novità consistenti: la relazione sull’alternanza e le domande su Cittadinanza e Costituzione. Sul primo aspetto le cose vanno decisamente meglio: 6 ragazzi su 10 l’hanno già pronta, il 16% la sta finendo in queste ore, il 12% la deve solo preparare ma ha le idee chiare su come farla. Anche se 1 su 10 rischia di presentarsi a mani vuote perché non sa proprio da dove cominciare.

Platea spaccata in due anche su Cittadinanza e Costituzione: il 52% dei maturandi non si sente pronto per niente, avendola affrontata poco durante l’anno; a cui si aggiunge un 30% che è dubbioso, avendola svolta in maniera superficiale. Solo il 18% si sente preparato a rispondere ai quesiti principali. Su questo punto, inoltre, i professori sono stati meno collaborativi: appena il 6% dice di avere in mano il set di domande che farà la commissione, il 22% solamente qualche anticipazione. Nel 72% dei casi, bocche assolutamente cucite.

 

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