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Ultimo aggiornamento il 11 luglio 2019 alle 20:25

Scuola digitale, bando per 120 docenti. Domande fino al 31 luglio

I docenti selezionati saranno esonerati per due anni dalle loro attività entrando a far parte di speciali gruppi territoriali. C'è tempo fino a fine mese per candidarsi.

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il bando per la selezione di 120 docenti esperti in materia digitale.

Un pool di professori dovrà occuparsi di promuovere la diffusione di nuove metodologie didattiche, la creazione di ambienti di apprendimento innovativi nelle scuole, la formazione degli insegnanti, la rilevazione delle migliori pratiche già presenti nel Paese.

Le domande dovranno essere presentate dagli insegnanti interessati dal 17 al 31 luglio 2019.

La selezione sarà completata entro il mese di settembre, a partire dal quale i docenti scelti saranno esonerati per due anni dal loro servizio ed entreranno a far parte di apposite équipe territoriali.

Scuola digitale, tutte le info sul bando

Il bando prevede una selezione per titoli (25 punti) e servizi (35 punti), con una prova orale (40 punti): i docenti interessati, di ogni ordine e grado, potranno iscriversi on line alla selezione indicando la propria disponibilità ad effettuare attività nella regione di attuale titolarità (intesa come anno scolastico 2018/2019). I posti che si libereranno saranno dati a supplenza annuale. I 120 insegnanti che verranno individuati avranno infatti diritto all’esonero dall’insegnamento per due anni scolastici. Per la sostituzione del personale utilizzato presso le équipe si provvederà con supplenze annuali da conferire per la durata dell’esonero.

Il link per partecipare (clicca qui)

La disponibilità di posti nelle singole Regioni è stata determinata in relazione al numero delle autonomie scolastiche presenti sul territorio.

I candidati dovranno dimostrare un’adeguata conoscenza delle metodologie didattiche innovative e dei processi di digitalizzazione delle istituzioni scolastiche, nell’ideazione e realizzazione di contenuti digitali per la didattica, nella progettazione e realizzazione di ambienti digitali per la didattica, nella formazione di docenti e studenti alle competenze digitali.

I docenti delle équipe formative territoriali aiuteranno le scuole nello sviluppo e nella diffusione di soluzioni per la creazione di ambienti digitali con metodologie innovative e sostenibili. Promuoveranno l’innovazione metodologico-didattica, lo sviluppo di progetti di didattica digitale, cittadinanza digitale, economia digitale, educazione ai media.

Supporteranno la progettazione e realizzazione di percorsi formativi laboratoriali per docenti sull’innovazione didattica e digitale. Non solo: documenteranno le sperimentazioni in atto nelle istituzioni scolastiche, nel campo delle metodologie didattiche innovative.

Scuola digitale, i costi dell’operazione

Quanto costa al Miur “ingaggiare” 120 docenti ‘digitali’? i costi dell’intervento sono 1,44 milioni di euro nel 2019, 3,60 nel 2020 e 2,16 nel 2021.

Alla copertura, così come segnala la relazione tecnica alla Legge di Bilancio 2019, si provvede mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa al piano nazionale della scuola digitale, per la quota iscritta in bilancio in parte corrente.

I 120 distacchi dall’insegnamento verranno pagati con i soldi già stanziati dalla legge 107 per la realizzazione delle attività previste dal Piano nazionale per la scuola digitale.

“I docenti che saranno selezionati – spiega il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti – saranno punto di riferimento nei territori sul tema del digitale. Saranno esperti a disposizione delle scuole e degli altri insegnanti. Grazie all’esonero potranno dedicarsi infatti a tempo pieno a questa attività formando una vera e propria task force che potrà contribuire a rilanciare e portare avanti le azioni sul tema del digitale. Punteremo in particolare sulla formazione, che è fondamentale, dei docenti e sulla progettazione di attività per il potenziamento delle competenze degli studenti”.

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