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Ultimo aggiornamento il 13 settembre 2019 alle 7:39

Mirabilandia diventa un laboratorio di matematica e fisica

Il grande parco divertimenti diventa anche un luogo dove esercitarsi con la matematica e la fisica. Ecco come funziona e come partecipare

Si può giocare imparando. E’ la sfida di “Mirabilandia” che anche quest’anno è pronta a lanciare i progetti didattici per le scuole ed ad aprire la sua “aula senza pareti”. I laboratori sono suddivisi per materie. Per matematica è possibile andare alla scoperta della grandezza fisica “velocità” fra le attrazioni del Parco.

Partendo da una stima ad “occhio” della velocità di alcune attrazioni si passa poi all’esecuzione di misurazioni più precise di tempi e distanze per calcolarla correttamente. Si verifica infine l’attendibilità delle previsioni mettendo a confronto i diversi metodi di misura effettuati in fase di stima. Stimolante anche la “caccia matematica” alla ricerca di figure, numeri e connessioni logiche tra la vegetazione, le rocce e i ponti del Parco.

Mediante la soluzione di semplici indovinelli relativi alle diverse attrazioni e all’individuazione di numeri misteriosi da utilizzare in semplici operazioni matematiche, viene stimolata la curiosità e si rafforzano i concetti di matematica e geometria. Per la fisica viene utile autosplash: gli studenti in questo caso misurano tempi e distanze, calcolano la velocità e individuano le tipologie di moto della barca in un percorso di graduale avvicinamento alle leggi della fisica.

 

Ma a Mirabilandia si studia anche il coding con “Codymaze: il labirinto invisibile”: una scacchiera a cielo aperto di 25 blocchi in cui gli studenti si muovono come robot guidati dalle istruzioni che appaiono sullo smartphone. Un labirinto mai uguale, che appare diverso a ciascun giocatore e che si rinnova ad ogni ingresso. L’installazione è basata si metodi coding unplugged ideati dal professor Alessandro Bogliolo dell’Università di Urbino. Chi raggiunge l’uscita rispondendo correttamente ai quesiti proposti riceve un attestato di completamento e sblocca l’applicazione sul proprio device per continuare ad allenarsi.

Regista di questi laboratori è Sabrina Mangia, sales & marketing director di “Mirabilandia” che abbiamo intervistato.

 

Matematica e divertimento insieme

Da dove nasce l’idea di aprire il Parco alle scuole?

Le scuole sono certamente un bacino per noi interessante e a target. Abbiamo cercato di sviluppare un percorso che potesse combinare gli argomenti scientifici al divertimento da noi offerto. Questo ha portato allo sviluppo di una didattica innovativa che ha affascinato il docente in quanto non realizzabile altrove. L’esperienza emozionale che coinvolge gli studenti in prima persona rende la lezione ai loro occhi più suggestiva e stimolante.

 

Come si possono coniugare le parole apprendimento e divertimento?

Sono due parole che sembrano così distanti, eppure a Mirabilandia riescono a combinarsi perfettamente! Gli studenti in prima persona e a bordo delle attrazioni possono raccogliere dati sperimentali, sia attraverso degli strumenti da noi forniti sia attraverso, non dimentichiamolo, il loro corpo! I concetti studiati in classe acquisiscono al Parco concretezza e interesse, diventando emozioni e sensazioni vissute sulla propria pelle sicuramente più facili da ricordare. Imparare non sarà mai stato più divertente!

 

Da dove siete partiti per avviare questo percorso?

Il progetto “Mirabilandia, un’aula senza pareti!” nasce dalla collaborazione tra il Parco e un gruppo di insegnanti all’avanguardia. La lungimiranza di questi professori e degli allora Direttori, è stata di identificare nelle attrazioni di Mirabilandia e nella natura che la circonda il modello per l’applicazione pratica delle formule teoriche dei libri di testo, gettando le basi per una didattica innovativa che studiasse la realtà complessa “all’aria aperta”!

Chi sono i tutor che seguono i ragazzi?

I Tutor sono ragazzi con una formazione scientifica e una grande passione per la didattica, vengono appositamente formati dal nostro corpo docenti, lo stesso che ha ideato i progetti didattici e che segue le nostre attività dal 2002. La formazione dei tutor coinvolge professionisti di varie discipline.

 

Quali sono i risultati che vi aspettavate e quali avete raggiunto?

Il successo dei progetti didattici di Mirabilandia nasce principalmente dal passaparola positivo dei docenti e dalla grande attenzione nel seguire le ultime tendenze nell’ambito scolastico per rinnovarsi ed avere sempre più adesioni.

 

Perché parlare di fisica e matematica in un parco del divertimento?

Un luogo concepito per momenti di svago offre necessariamente degli stimoli che aiutano a fissare i concetti mentre si apprendono. Ciascuna attrazione del Parco può porsi come modello di un ambiente reale e pertanto complesso. Offriamo la possibilità esclusiva di effettuare esprimenti ed attività irripetibili altrove in un contesto emotivamente coinvolgente e sicuramente stimolante.

 

Come si approcciano i ragazzi alle attività che proponete?

Con estremo interesse e partecipazione! I feedback sia degli studenti sia dei docenti sono sempre molto positivi! La partecipazione degli studenti stupisce molto spesso anche lo stesso docente che li accompagna. Si tratta di 2 ore di attività all’aria aperta che coinvolge lo studente in prima persona, le attrazioni di Mirabilandia ne stimolano la curiosità e questo “sentirsi partecipe” li aiuta nel fissare più facilmente i concetti studiati.

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