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Ultimo aggiornamento il 25 novembre 2019 alle 7:18

Un libro gratis in cambio di una lattina e di una bottiglietta di plastica

L'iniziativa è di un libraio di un paese in provincia di Salerno

Una lattina di alluminio più una bottiglia di plastica uguale un libro in sospeso. A lanciare questa singolare iniziativa non è un’azienda municipalizzata o un’amministrazione comunale ma un simpatico e stravagante libraio: Michele Gentile. Per trovare la sua libreria bisogna andare a Polla, 5mila anime, in provincia di Salerno e cercare l’ “Ex Libris Cafè” in via Luigi Curto. Da qualche tempo a far tappa in questa libreria sono soprattutto i bambini che, accompagnati da mamme e papà, nonni e zii, hanno deciso di “prendersi” un libro in maniera intelligente.

Gentile nel 2002 si è inventato il ‘libro sospeso‘, che funziona come il più famoso caffè di napoletana tradizione: il cliente che acquista un libro può decidere di comprarne due, lasciandone uno in libreria. Questo secondo volume donato, finisce direttamente sullo scaffale dei libri sospesi del negozio, e così potrà essere letto da chi, altrimenti, non potrebbe permetterselo o da chi porta in negozio la lattina e la bottiglietta di plastica.

Grazie all’iniziativa Non rifiutiamoci”, che ‘premia’ con un libro chi porta lattine e bottiglie, nel 2018 il libraio di Polla ha raccolto più di 3 quintali di alluminio, per lo più grazie agli alunni della scuola di un paese vicino. L’alluminio raccolto, così come la plastica, viene portato alle locali piattaforme di raccolta, dove i rifiuti vengono pesati e il corrispettivo riconosciuto viene reinvestito in libri. L’iniziativa è continuata anche nel 2019 e il libraio si è trovato a spedire libri in tutt’Italia. La campagna funziona, tanto che sindaci di Comuni vicini hanno chiesto di allargare la possibilità ad alcune scuole superiori. Ad esempio in un paese del salernitano stanno raccogliendo decine di chili di plastica e hanno deciso che per ogni libro consegneranno cinque bottiglie e cinque lattine. “Ho già dato loro 50 libri, sono fantastici”.

Il libraio non è un commerciante

Il libro sospeso, infatti, si può lasciare anche da remoto, comodamente da casa, scegliendo il libro e versando l’importo, un gesto che si meriterà una dedica personale sul libro e sulla pagina Facebook dell’iniziativa. Michele Gentile è convinto e dice, “la libreria è un presidio, non è un esercizio commerciale e il librario non è un commerciante, è un mestiere particolare, devi avere spirito di sacrificio”. Il progetto del libraio, già noto per tanti altri progetti fantasiosi, punta proprio ai più giovani, per accrescere in loro un rinnovato spirito ambientalista.

E infatti sono tantissimi i bambini che si presentano in libreria con una lattina o una bottiglia vuota per avere in cambio un libro da leggere. Tante anche le lattine spedite da altre città d’Italia. È bello vedere i più piccoli che entrano in libreria con una lattina di una bevanda appena bevuta e ne escono con un libro.

In questo modo il risultato dell’iniziativa è duplice: da un lato si fa bene all’ambiente riciclando la plastica, dall’altro si contribuisce ad incentivare la lettura tra le nuove generazioni.

Abbiamo intervistato il libraio per capire meglio come funziona l’iniziativa.

Da dove nasce questa idea?

Nasce dal bisogno di vendere i libri e quindi un po’ per necessità, un po’ per provocazione. Quello che consideriamo rifiuti sono un valore: l’alluminio e la plastica sono preziose. Non ho fatto nulla di straordinario: ho pensato a questo scambio sotto forma di gioco e i bambini come lei sa fanno diventare tutto favola.

Come funziona nella pratica?

Ho chiesto di portare una lattina e una bottiglietta per ricevere un libro che è già pagato, in pratica. Infatti mi faccio forte dell’iniziativa “il libro in sospeso” dove chiedevo ad un amante di libri di lasciarne uno pagato. Ci sono società poi come l’Enel, la fondazione Bellonci che hanno fatto diverse donazioni di libri.

 

La campagna ha fatto breccia in tutt’Italia.

Sto spedendo libri in tutto il Paese. Ho scoperto che parecchie biblioteche delle scuole non hanno i libri. Così mi son ritrovato a inviare testi a Bordighera, a Firenze, Carpi, Ancona, Roma. Chiamano da tutt’Italia per aderire all’iniziativa. A qualche istituto ho proposto di fare una raccolta sul luogo e in alcune scuole vado io direttamente a portare i libri come testimone di questa iniziativa. Mi reco personalmente negli istituti per portare un messaggio.

Qual è il messaggio che vuol dare?

Bisogna rendersi conto che la povertà educativa nel nostro Paese è allarmante: noi investiamo l’1,1 per cento del Pil in cultura e l’8,5% in istruzione attestandoci all’ultimo e al penultimo posto in Europa. Dobbiamo fare di più a partire da ciascuno di noi. Io la mia parte la faccio ma sarebbe bello che quest’idea fosse condivisa da altri librai. Visto che piace a tutti non vedo il perché non debba essere adottata da altri enti o da altri privati.

E c’è ancora chi viene in negozio?

Proprio oggi sono venuti due bambini da Napoli, Antonio ed Eva, che hanno portato la loro bottiglie e lattine e preso due libri. Durante quest’anno ho avuto gente che si è presentata in negozio da ogni parte d’Italia: da Udine, Messina, Genova.

Son soddisfazioni…

Lunedì 28 mi consegneranno il premio “Amico del consumatore” istituito dal Codacons. All’inizio non volevo crederci. Speriamo che anche questo premio serva ad avviare una riflessione su questa campagna.

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