Scuola, Azzolina: "Se rischioso non si torna in aula il 18 maggio"

Ultimo aggiornamento il 5 aprile 2020 alle 22:23

Scuola, Azzolina: “Se rischioso non si torna in aula il 18 maggio”

"Al momento - ha precisato il ministro dell'Istruzione - non ci siamo dati una data ultima entro cui decidere se tornare o meno".

In serata il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta nella trasmissione di Rai 2 Che tempo che fa. È stata l’occasione per fare un po’ di chiarezza sugli interrogativi che in questi giorni si pongono milioni di studenti, professori e genitori.

Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Le risposte del ministro Azzolina

Sul rientro a scuola: “Prevediamo la data del 18 maggio ma se gli scienziati ci diranno che sarà pericoloso e ci consiglieranno di essere cauti, noi saremo ancora più cauti”. “Al momento – ha precisato – non ci siamo dati una data ultima entro cui decidere se tornare o meno”.

 

Sulla maturità: “Per quanto riguarda il primo scenario, si prevede una commissione interna con prove fatte internamente aderenti al programma effettivamente realizzato. Se invece non si tornasse a scuola, un’unica prova orale”.

 

Sull’esame di terza media: “Se non si tornerà più a scuola gli studenti presenteranno un elaborato fatto assieme agli insegnanti nel periodo di teledidattica”. “L’esame – ha precisato – si farà. Ci sono Paesi che li hanno eliminati, noi invece li faremo e stiamo dialogando con quelli che hanno deciso di mantenerli, come la Francia”.

 

Sul caso in cui il Coronavirus si ripresentasse in autunno: “È uno scenario cui stiamo pensando, c’è il tema delle classi pollaio e bisognerà intervenire per eliminarlo”.

Leggi anche: Maturità in modalità telematica se non si torna a scuola entro il 18 maggio. Tutte le ipotesi

Sulla didattica a distanza già qualche giorno fa il ministro Azzolina via Facebook aveva annunciato: “È dal primo giorno di questa crisi che ci siamo attivati per sostenere la didattica a distanza. In mezzo a tante difficoltà che nessuno si sente di nascondere e a deficit strutturali che il nostro Paese non potrà più ignorare una volta superata l’emergenza, le famiglie, gli studenti e tutto il personale scolastico si sono rimboccati le maniche e si stanno impegnando in una sfida totalmente inedita. Tra ieri ed oggi abbiamo inviato i 70 milioni di euro stanziati per l’acquisto di tablet e computer. Entro lunedì mattina saranno tutti accreditati sui conti delle scuole. Risorse, lo ricordo, destinate a chi ne ha più bisogno. A pochi giorni dalla firma del decreto è un bel risultato. Siamo riusciti infatti ad ottenere una procedura più snella e, in questo modo, ad accorciare i tempi burocratici”.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter