La British Library ha messo su Flickr un milione di immagini antiche, tutte gratuite

Ultimo aggiornamento il 22 giugno 2016 alle 8:40

La British Library ha messo su Flickr un milione di immagini antiche, tutte gratuite

Più di un milione di illustrazioni contenute in 65mila volumi della grande biblioteca inglese, datate dal 1600 a oggi: è tutto liberamente a disposizione degli utenti

Da un manoscritto del XVII secolo allo schermo ad alta risoluzione di un pc. Un bel po’ di strada, per un’immagine che rischierebbe di essere vista da poche centinaia di persone e che invece arriva, potenzialmente, agli utenti di tutto il mondo. La British Library ha messo a disposizione su Flickr, quindi in forma completamente gratuita, più di un milione di immagini contenute in oltre 65mila volumi, pubblicati dal 1600 ad oggi.

British library

Mappe, disegni, illustrazioni, lettere scritte a mano, diagrammi, cartoni, poster. Chiunque può scegliere da questo sterminato catalogo e utilizzare a proprio piacimento il materiale raccolto. Il progetto è partito nel 2013.  La libreria ha creato una sorta di “curatore elettronico” che seleziona le immagini dal catalogo digitale e le pubblica, una ogni ora, sul proprio profilo Twitter. «La risposta degli utenti è stata straordinaria – ha detto Ben O’Steen, a capo della sezione tecnica della British Library e ideatore del sistema di pubblicazione automatica attraverso i social network. Al momento la collezione di immagini è stata visitata da qualcosa come 267 milioni di utenti, con 400mila tag aggiunti su Flickr.

British libraryFlickr

L’uso delle immagini, come detto, è gratuito e libero, se ne può fare l’utilizzo che si preferisce. Adesivi, copertine di album musicali, giochi, libri da colorare, ma anche installazioni artistiche.

Lo scorso anno l’artista David Normal ha creato quattro murales mettendo insieme centinaia di immagini della British Library.

L’opera, dal nome “Crossroads of Curiosity”, è stata esposta al Burning Man Festival ed è attualmente nella piazza fuori della libreria. Inevitabilmente, c’è anche chi ha pensato di “ritoccare” alcune di queste immagini in maniera divertente con Photoshop. Ha ammesso di averlo fatto anche lo stesso Ben O’Steen.

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bri

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